Inizio · Canzoni · Charly García · Demoliendo hoteles

Piano bar

di Charly García · Album Piano bar

Demoliendo hoteles

Durata 2:16

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Dall'album

Piano bar

Piano bar

Charly García · 1984 · Track 1

Dati

Duración2:15
ÁlbumPiano bar
Año1984
ISRCARF140300026

La storia dietro

La prima volta che Demoliendo hoteles risuona, il basso entra come un colpo secco e la batteria imposta un ritmo che non si ferma. Non c'è spazio per i dubbi: quell'introduzione di tre note ripetute, quasi meccanica, è pura tensione trattenuta. Il testo arriva dopo, con frasi brevi che si scontrano tra loro come gli oggetti che si rompono in una stanza d'albergo. Non è una canzone che si ascolta: è una che si sente, come se Charly García avesse riversato nello studio il caos di quella notte a Mendoza in cui, secondo quanto si racconta, distrusse la stanza in cui alloggiava. Il piano elettrico e la chitarra si intrecciano in un dialogo aspro, senza concessioni, e il risultato è un brano che suona come urgenza, come qualcosa che non ha potuto aspettare nemmeno un secondo in più.

García la scrisse nel 1984, proprio quando il paese cercava di scrollarsi di dosso il peso della dittatura. La democrazia era appena arrivata con Raúl Alfonsín, ma le ferite erano ancora aperte. La canzone cattura quell'atmosfera: non ci sono trionfalismi, solo una miscela di sollievo e diffidenza. Il disco Piano Bar, in cui appare, fu registrato negli studi ION di Buenos Aires e poi mixato nei leggendari Electric Lady Studios di New York. Il curioso è che il materiale fu registrato quasi dal vivo, con pochissime sovraincisioni, il che gli conferisce quel suono grezzo che ancora oggi ne è il marchio. La versione di Demoliendo hoteles dura poco più di due minuti, ma in quel tempo ci stanno anni di storia, di frustrazione e di quella rabbia che si libera solo quando non c'è più ritorno.