Per questo lavoro, Charly riunì musicisti con cui aveva già un legame. C'erano Pablo Guyot e Alfredo Toth alla chitarra e al basso rispettivamente, che facevano anche parte della band GIT, il cui primo disco García aveva prodotto. Alla batteria c'era Willy Iturri, anch'egli dei GIT, e Fito Páez contribuì alle tastiere. Come ospiti, aggiunsero Daniel Melingo al sassofono e Fabiana Cantilo ai cori. La presentazione dal vivo di Piano Bar ebbe luogo allo Stadio Luna Park, e in una di quelle serate, Luis Alberto Spinetta si unì sul palco.
Un aneddoto curioso riguarda il titolo della canzone No se va a llamar mi amor. Charly voleva registrarla come Mi amor, ma non glielo permisero perché esisteva già un altro brano con quel nome, quindi optò per quel titolo ironico. L'album, uscito nel 1984, include brani come Demoliendo hoteles, Promesas sobre el bidet, Raros peinados nuevos e la title track, Piano bar.