La storia dietro
Cocaine Blues, secondo DoReSol
La storia dietro Cocaine Blues è quella di una canzone che ha viaggiato nel tempo, mutando e adattandosi, ma mantenendo sempre la sua essenza cruda. Originariamente, la sua struttura si basava su una vecchia melodia popolare chiamata Little Sadie, e fu Troy Junius Arnall a darle forma alla fine degli anni '40. Una versione molto conosciuta di quell'epoca fu quella di Roy Hogsed, pubblicata nel 1947, che arrivò persino a suonare nelle classifiche di musica country nel 1948. Questa versione narra la storia di Willy Lee, un uomo che, sotto gli effetti dell'alcol e della cocaina, pone fine alla vita della sua compagna infedele. Dopo essere fuggito in Messico, dove si guadagna da vivere suonando musica per continuare la sua dipendenza, viene infine catturato e condannato a novantanove anni nella prigione di San Quintín. Il testo originale è un monito diretto: "Venite, tossicodipendenti, ascoltatemi, lasciate quel whisky e lasciate quella cocaina".
Ma fu nel 1968, nel leggendario concerto di Johnny Cash nella prigione di Folsom, dove Cocaine Blues trovò una delle sue interpretazioni più impressionanti. Cash adattò il testo a quel contesto, cambiando "San Quentin" in "Folsom" e modificando l'avvertimento iniziale in "Andiamo, dovete ascoltarmi...". Inoltre, incluse la frase, all'epoca piuttosto audace, "Non posso dimenticare il giorno in cui ho sparato a quella stronza". La registrazione di quella notte, pubblicata dalla Columbia Records, catturò l'intensità del momento, con Cash che tossiva occasionalmente e commentava quanto gli fosse costato vocalmente interpretare la canzone. Curiosamente, Cash aveva già registrato una versione precedente per il suo album del 1960 Now, There Was a Song!, intitolata Transfusion Blues, dove sostituì il riferimento alla cocaina con "una trasfusione" e ammorbidì i testi più forti. Più tardi, nel 1979, avrebbe registrato nuovamente Cocaine Blues per l'album Silver, questa volta omettendo la parola "bitch". La sua interpretazione al Madison Square Garden nel dicembre 1969, con il testo originale e la parola "bitch", fu registrata ma non pubblicata fino al 2002. L'iconica scena del film Walk the Line del 2005, dove Joaquin Phoenix interpreta Cash mentre canta questa canzone a Folsom, contribuì anch'essa a immortalare questa versione.
Dall'album
At Folsom Prison
Johnny Cash · 1968 · Track 4
Dati
Crediti
Testo T.J. Arnall
Musica T.J. Arnall