Nonostante una promozione iniziale limitata da parte della casa discografica, At Folsom Prison scalò fino al primo posto delle classifiche di musica country e si posizionò tra i 15 album più venduti a livello nazionale. Il singolo principale, un'interpretazione di Folsom Prison Blues, divenne il suo primo successo nella Top 40 dal 1964. L'album ricevette critiche favorevoli e fu un catalizzatore per la carriera di Cash. Nel 1969, fu premiato ai Annual Grammy Awards con il premio per le Migliori Note di Copertina, mentre Folsom Prison Blues si aggiudicò il riconoscimento per la Migliore Interpretazione Vocale Country Maschile. L'album includeva brani come Dark as Dungeon e Cocaine Blues, oltre alla notevole inclusione di Greystone Chapel, una canzone scritta da un detenuto, Glen Sherley, sottolineando l'impegno di Cash a dare voce a coloro che erano privati della libertà.
La registrazione fu effettuata con attrezzature mobili della Columbia Records, e l'energia grezza delle esibizioni fu catturata in ogni traccia. Il mixaggio del suono, supervisionato da Bob Johnston, mirava a esaltare le reazioni del pubblico carcerario, creando un'esperienza immersiva che si connetteva con l'umanità dei presenti. Questo album creò un precedente, portando Cash a registrare altri lavori in prigioni come At San Quentin nel 1969. At Folsom Prison è stato riconosciuto da numerosi critici come uno degli album più importanti ed è stato incluso nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi di Rolling Stone. Nel 2003, è stato certificato triplo platino per le vendite negli Stati Uniti. L'album è stato riedito con materiale aggiuntivo nel 1999 e nuovamente nel 2018.