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Buenos Aires, Argentina · 1967 — presente

Vox Dei

Vox Dei non fu una band che si accontentò di suonare come qualsiasi altra. Fin dai loro primi giorni a Quilmes, nella Grande Buenos Aires, il gruppo cercò un suono proprio, mescolando il peso del rock con testi in spagnolo che parlavano di qualcosa di più che amori o feste. Il nome stesso arrivò per caso: dopo un concerto al locale Macu, i produttori Jorge Álvarez e Pedro Pujó proposero loro di registrare per la casa discografica Mandioca, ma con una condizione: cantare in castigliano. Così, da un giorno all'altro, passarono da essere Mach 4 a Vox Dei, e il loro primo singolo, Azúcar amargo —versione spagnola di Bitter Sugar— li mise sulla mappa. Il lato B, Quiero ser, fu scritto e registrato in quella stessa sessione del 1969, senza tempo per altro.

Il salto definitivo arrivò nel 1970 con Caliente, il loro primo album. Qui non solo inclusero Presente (El momento en que estás), una canzone che nel corso degli anni divenne un inno del rock argentino, ma anche Canción para una mujer (que no está), un altro brano che rimase nel repertorio della band. Il disco li posizionò accanto a Almendra e Manal come parte di quel manipolo di gruppi che stavano definendo cosa fosse il rock in spagnolo. La loro esibizione al Teatro Ópera, con Arco Iris e Alma y Vida come ospiti, fu un successo di critica, e mesi dopo, al primo festival B.A. Rock, già lasciavano intravedere cosa sarebbe venuto: La Biblia.

1 Album
8 Canzoni
53K Ascoltatori/mese

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Canzoni essenziali

1 album · 1971

Discografia completa

Condividono scena, decennio e ossessioni

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Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Quel disco del 1971 fu più di un album: fu un progetto audace, un disco concettuale basato su testi biblici che nessuno nel rock argentino aveva mai tentato prima. Registrato in condizioni precarie, con attrezzature in prestito e senza tempo per rifinire i dettagli, finì per essere una delle opere più celebrate della band. Brani come Libros sapienciales —che anni dopo, la rivista Rolling Stone e il sito Rock.com.ar avrebbero inserito tra i migliori del rock argentino— dimostrarono che Vox Dei non seguiva le mode, ma le creava. Il loro suono, con le chitarre di Ricardo Soulé e Willy Quiroga che oscillavano tra blues e hard rock, e i testi che esploravano lo spirituale senza cadere nel religioso, li rese unici. Persino Luis Alberto Spinetta, presente a uno dei loro concerti, chiese loro perché non cantassero in spagnolo se avevano tanto da dire. La risposta arrivò con Azúcar amargo e, più tardi, con La Biblia.

Dati

Nascita
1 gen 1967
Paese
🇦🇷 Argentina
Genere
Rock progressivo

Membri

basso, chitarra, tastiera, voce, fondatore · 1967–2017
Willy Quiroga
chitarra, fondatore · 1967–2013
Juan Carlos “Yodi” Godoy
chitarra, armonica, voce, pianoforte, violino, fondatore · 1967–2013
Ricardo Soulé
cori, membranophone, percussioni, fondatore · 1967–2010
Rubén Basoalto
chitarra elettrica, voce · 1974–1975
Carlos Michelini
chitarra elettrica · 1971–1971
Nacho Smilari