Inizio · Artisti · Underworld

🇬🇧 Regno Unito · 1979 — presente

Underworld

Il suono degli Underworld non si comprende senza l’incontro tra Hyde e Smith. Tutto iniziò in un ristorante di Cardiff, dove i due condividevano tavoli e, ore dopo la chiusura, rimanevano a sperimentare ritmi con macchine prestate. Prima arrivò Freur, un gruppo di electropop con tocchi di reggae e sintetizzatori che ricordavano Kraftwerk ma con più spavalderia. Da lì uscirono due dischi, Doot-Doot e Get Us out Here, ma la band si sciolse nel 1986. Il curioso è che il nome che li avrebbe poi definiti —Underworld— venne da un film horror del 1985 che loro stessi avevano musicato per Freur. Hyde e Smith si riunirono nel 1987, questa volta con il bassista Alfie Thomas e il batterista Bryn Burrows, e il risultato fu un suono più grezzo, con chitarre funk e basi elettroniche che ancora odoravano di garage.

La seconda metà degli anni ’80 fu di prove ed errori. Firmarono con la Sire Records e pubblicarono Underneath the Radar nel 1988, un disco che già lasciava intravedere la loro ossessione per mescolare l’organico con il digitale. Ma il vero cambiamento arrivò quando nel 1990 si unì il DJ Darren Emerson. Con lui, il trio si dedicò completamente al techno ballabile e trovò un equilibrio tra l’energia dal vivo e la produzione meticolosa. Il salto definitivo fu dubnobasswithmyheadman nel 1994, un album che sembrava avessero collegato un cervello umano a una macchina: strati di basso distorto, voci frammentate e ritmi che si trascinavano come onde. Hyde, che prima cantava nei Freur, ora usava la voce come un altro strumento, disordinata e ricca di sfumature.

1 Album
10 Canzoni
1,7M Ascoltatori/mese

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Canzoni essenziali

1 album · 1996

Discografia completa

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Il momento in cui gli Underworld smisero di essere una band di culto fu con Second Toughest in the Infants nel 1996. Il disco arrivò proprio mentre Trainspotting spopolava nelle sale, e all’improvviso la loro musica era ovunque. Il brano "Born Slippy NUXX" —originariamente un lato B senza pretese— divenne un inno involontario: un loop di basso che sembra eterno, una batteria che batte come un cuore accelerato e un ritornello che si ripete fino a diventare ipnotico. Vendette oltre un milione di copie, ma la cosa più interessante è come la band riuscì a rendere qualcosa di così grezzo accessibile senza perdere la propria essenza. Poi arrivò Beaucoup Fish nel 1999, un disco il cui titolo deriva da un campione di un pescatore della Louisiana e che sa di caos controllato: Hyde e Smith lavorarono separatamente, inviandosi mix via posta, e il risultato fu un album pieno di texture che fluiscono come un fiume in piena. Tra i tre dischi che hanno definito il loro decennio —dubnobasswithmyheadman, Second Toughest in the Infants e Beaucoup Fish— hanno dimostrato che il loro genio stava nel trasformare il disordine in qualcosa che suona inevitabile.

Dati

Nascita
1 gen 1979
Paese
🇬🇧 Regno Unito
Genere
Alternative Dance