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Second Toughest in the Infants 1996
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Second Toughest in the Infants

Quando Underworld pubblicò Second Toughest in the Infants nel 1996, avevano già alle spalle una carriera che permetteva loro di esplorare senza vincoli. Questo disco, il quarto in studio e il secondo con Darren Emerson nella formazione, si immerge in un suono che combina ritmi incalzanti e melodie che invitano al canto. L’essenza dell’album trae energia dalla crudezza delle radio pirata e dall’atmosfera delle città notturne, creando una musica che appare al contempo vicina ed elettrizzante. Il titolo, curiosamente, deriva da un aneddoto familiare: la risposta di un nipote di Rick Smith riguardo al suo rendimento alla scuola elementare. Le registrazioni si svolsero tra il 1994 e il 1995 negli studi Lemonworld di Londra, e il risultato è un lavoro che amplia la loro tavolozza sonora, mantenendo quell’identità di beat intensi e ganci melodici caratteristici.

Anno
1996
Canzoni
10
Durata
92 min 57 seg
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Sull'album

Second Toughest in the Infants, secondo DoReSol

All’interno di Second Toughest in the Infants, l’apertura è una suite in più parti: Juanita : Kiteless : To Dream of Love, dove le sezioni si intrecciano fluidamente, giustificando l’uso dei due punti nel titolo. Successivamente, brani come Banstyle e la sua controparte più pacata Sappy's Curry esplorano diverse texture. L’album mostra anche l’evoluzione del suono di Underworld in pezzi come Rowla e Pearl's Girl, che presentano ritmi potenti pronti per la pista da ballo, mentre Blueski e Stagger incorporano elementi più organici, come chitarre acustiche o arrangiamenti sottilmente malinconici. In effetti, Pearl's Girl è uno dei pochi brani in cui vengono utilizzati i breakbeats. I titoli di diverse canzoni, tra cui Sappy's Curry, Pearl's Girl e Born Slippy, si ispirano a levrieri di un ippodromo inglese, i cui piazzamenti durante una visita della band corrisposero ai terzi, secondi e primi posti.

La ricezione di Second Toughest in the Infants fu molto positiva. Venne elogiato per non essere semplice musica da ballo, ma una proposta che sapeva espandere l’intensità del techno e del jungle per poi passare a momenti di calma ambientale. La critica lodò la capacità di Underworld di prendere elementi del jungle e fonderli con il proprio stile, descrivendoli come fluidi e ritmicamente agili nella ricerca di un “groove occidentale”. L’album fu riconosciuto come uno dei lavori più importanti dell’elettronica di metà anni Novanta, dimostrando che era un ensemble di danza leader del suo tempo. Fu incluso nelle liste di “album essenziali” e apprezzato per la sua attenzione ai dettagli, dove persino l’ingresso di un hi-hat poteva suonare emozionante. Nel 2015, il disco fu ristampato con edizioni ampliate, includendo il brano Born Slippy .NUXX, che divenne uno dei loro singoli più noti.