Due brani definirono questo album fin dall’inizio. November Rain, una ballata epica di quasi nove minuti, divenne un fenomeno globale: raggiunse la prima posizione nelle classifiche di diversi paesi e finì persino nel Guinness per essere la canzone più lunga a rimanere in cartellone negli Stati Uniti. Il suo video, con scene di un matrimonio e un funerale, divenne iconico. D’altra parte, Coma superò i dieci minuti, con un assolo di chitarra che si allunga come un sospiro. Entrambi i brani esistevano già in versioni precedenti della band, ma qui guadagnarono una produzione più elaborata. C’è spazio anche per cover, come Live and Let Die di Paul McCartney, e per voci condivise: Izzy Stradlin canta in Dust N’ Bones, You Ain’t the First e Double Talkin’ Jive, qualcosa di inusuale per la band fino ad allora.
Il disco vendette oltre 17 milioni di copie in tutto il mondo e dominò le classifiche di Stati Uniti, Argentina, Canada, Germania e Giappone, dove ottenne certificazioni di platino e diamante. La copertina, ispirata all’affresco La scuola di Atene di Raffaello e reinterpretata da Mark Kostabi, rafforzò l’immagine teatrale della band, che in seguito si riflesse nel Use Your Illusion Tour. Anche il processo di registrazione ebbe i suoi alti e bassi: dopo aver provato missaggi con Bob Clearmountain, finirono per rifare tutto con Bill Price, alla ricerca di quel suono definitivo che li avrebbe portati a vincere un Grammy nel 1992.