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Pet Sounds 1966
Album · di The Beach Boys ↗ Vai all'artista

Pet Sounds

Quando Brian Wilson decise di smettere di andare in tour con The Beach Boys nel 1965, si dedicò completamente alla composizione e alla produzione in studio. Il risultato di quella dedizione si materializzò in Pet Sounds, un album uscito nel maggio 1966 che segnò un prima e un dopo. Cercando di andare oltre ciò che si stava facendo, Wilson esplorò trame sonore complesse, mescolando strumenti rock con arrangiamenti orchestrali che includevano elementi di jazz, musica classica e persino sperimentale. Fu un album in cui la band cedette gran parte del protagonismo strumentale a musicisti di sessione, permettendo a Wilson di costruire strati di armonie vocali e suoni insoliti, come campanelli di bicicletta o lattine di Coca-Cola, il tutto sotto l'influenza di tecniche di produzione come il "Wall of Sound".

Anno
1966
Canzoni
13
Durata
34 min 18 seg
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13 canzoni

Lista delle canzoni

# Titolo Disponibile

Sull'album

Pet Sounds, secondo DoReSol

Questo lavoro è notevole per la profondità dei suoi testi, che si allontanavano dai temi abituali per addentrarsi nell'introspezione. Canzoni come "You Still Believe in Me" esplorano l'autoconsapevolezza dei propri difetti, "I Know There's An Answer" offre uno sguardo critico sulla cultura dell'LSD, e "I Just Wasn't Made For These Times" affronta la sensazione di alienazione sociale. L'album fu lanciato con singoli come "Caroline, No", che fu il debutto solista di Wilson, seguito da "Sloop John B" e "Wouldn't It Be Nice". Mentre negli Stati Uniti la ricezione iniziale fu moderata, raggiungendo il decimo posto nella Billboard, nel Regno Unito fu acclamato dalla critica e rimase nella top ten per sei mesi.

La produzione di Pet Sounds fu ambiziosa, con un costo che superò i $70.000, una cifra considerevole per l'epoca. L'album stabilì un precedente trattando la musica popolare come una forma d'arte e i dischi come opere coese, influenzando generi come il pop orchestrale e il rock psichedelico. Sebbene inizialmente potesse essere rimasto all'ombra di altre produzioni, successive riedizioni, come quella del 1997 che includeva il primo mix stereo dell'album, hanno rivitalizzato il suo riconoscimento, portandolo a figurare nelle liste dei migliori album di tutti i tempi.