Inizio · Canzoni · The Beach Boys · God Only Knows
Dall'album
Pet Sounds
The Beach Boys · 1966 · Track 8
Dati
TonalidadE
Compás4/4
Tempo117 BPM
Duración2:51
CompositorBrian Wilson / Tony Asher
ÁlbumPet Sounds
Año1966
Crediti
Musica Brian Wilson, Tony Asher
La storia dietro
Ci sono canzoni che, quando le ascolti, ti aprono una porta verso un universo sonoro completamente diverso. *God Only Knows* è una di queste. Non è solo una melodia orecchiabile; è una costruzione musicale che sfida ciò che ci si aspetterebbe da una canzone pop del 1966. Pensate al modo in cui le voci si intrecciano, creando fino a tre linee melodiche distinte che suonano contemporaneamente, cosa molto insolita. E l'armonia, che sembra fluttuare tra due centri tonali, il Mi e il La, le conferisce una sensazione di movimento costante, quasi come se stesse cercando il suo posto. Il testo, che parla di un amore così profondo che solo Dio potrebbe comprendere la vita senza di esso, ha anch'esso infranto gli schemi nominando una divinità nel titolo e nel testo di una canzone popolare.
La registrazione di questo brano, avvenuta tra marzo e aprile del 1966, fu un vero esperimento. Il produttore, Brian Wilson, riunì circa 20 musicisti di sessione per creare un arazzo sonoro molto particolare. Immaginate la scena: batterie, campanelli, bicchieri di succo d'arancia di plastica, clarinetti, flauti, strumenti ad arco, corno francese, fisarmonica, chitarre, un contrabbasso, un clavicembalo e persino un pianoforte con corde suonate con chiodi. Fu in questo ambiente che Carl Wilson, fratello di Brian, registrò la voce principale, un'interpretazione considerata una delle migliori della sua carriera, con Brian Wilson e Bruce Johnston a fornire le armonie. La canzone si chiude con una serie di ripetizioni vocali, un espediente piuttosto insolito per la musica popolare dell'epoca.
*God Only Knows* fu scritta da Brian Wilson e Tony Asher, che collaborarono a diversi brani dell'album Pet Sounds. Asher ricordava che la parte strumentale richiese più tempo di elaborazione del testo, e che l'influenza di standard jazz come "Stella by Starlight" potrebbe aver ispirato Wilson. All'epoca, Wilson cercava di eguagliare la qualità dell'album Rubber Soul dei Beatles, e si dice che la melodia sia emersa mentre era sotto l'influenza della marijuana. Sebbene sia stata pubblicata come lato B del singolo "Wouldn't It Be Nice" nel luglio 1966, il suo impatto fu enorme, raggiungendo la top 10 in paesi come il Regno Unito e il Canada. Autori come Paul McCartney l'hanno citata come la loro preferita, e la sua importanza è stata segnata dalla sua inclusione nella lista "500 Songs That Shaped Rock and Roll" del Rock and Roll Hall of Fame nel 2004.
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