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O amor, o sorriso e a flor 1960
Album · di João Gilberto ↗ Vai all'artista

O amor, o sorriso e a flor

L’amore, il sorriso e il fiore arrivò negli Stati Uniti nel 1961 con un suono che in quel mercato non aveva ancora un nome. Registrato un anno prima in Brasile, il disco condensò ciò che in seguito sarebbe stato conosciuto come bossa nova: melodie che si sciolgono nella chitarra di João Gilberto come fossero sussurri, e arrangiamenti in cui ogni nota sembra respirare allo stesso tempo. Non cercavano un successo di massa, ma un modo diverso di suonare la samba, che lasciava spazio al silenzio e alla sottigliezza. Il risultato fu un disco che, senza volerlo, cambiò il modo in cui il mondo ascoltava la musica brasiliana.

Anno
1960
Canzoni
12
Durata
20 min 25 seg
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Sull'album

O amor, o sorriso e a flor, secondo DoReSol

Tra le sue canzoni, tre brani divennero ponti tra i continenti. Samba de uma nota só, Corcovado e Meditação —tutti firmati da Antônio Carlos Jobim— vennero ascoltati per la prima volta in Nord America grazie a questo album. Richard S. Ginell lo descrisse su AllMusic come un disco di "importanza vitale", il primo a portare l’essenza di Gilberto e Jobim oltre il Brasile. Il curioso è che tutto ciò avvenne prima che Stan Getz rendesse popolare Desafinado, un dettaglio spesso trascurato ma che spiega perché questo disco è il seme di ciò che sarebbe venuto dopo.

La registrazione fu austera: solo chitarra, voce e un ritmo così sottile da essere quasi impercettibile, eppure capace di sostenere tutto. I crediti dell’album non menzionano grandi studi o orchestrazioni, ma solo musicisti che suonavano con ciò che avevano, come se il disco fosse stato catturato in un salotto. Sta di fatto che la tracklist include perle come Outra vez, Trevo de quatro folhas e Doralice, canzoni che ancora oggi suonano fresche perché, in fondo, ciò che conta non è la tecnica, ma come tutto si incastra.

Discografia

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