Accordi in preparazione
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La storia dietro
Meditação, secondo DoReSol
Questa versione di Meditação è uno di quei brani in cui il tempo sembra fermarsi. Con una durata di appena un minuto e quarantasei secondi, il pezzo si costruisce su una base di chitarra che sembra fluttuare, come se lo strumento respirasse al ritmo della voce di João Gilberto. Ciò che sorprende di più è come la semplicità diventi genialità: ogni nota suona come un sussurro, ma con una precisione tale da risultare ipnotica. Non ci sono abbellimenti superflui, solo l’essenza della bossa nova nel suo stato più puro, in cui ogni accordo e ogni pausa sembrano calcolati per trasmettere una calma che poche canzoni riescono a raggiungere.
Il disco O amor, o sorriso e a flor —pubblicato in Brasile nel 1961— fu il primo a presentare al mondo, al di fuori dei suoi confini, il suono che Gilberto e Antônio Carlos Jobim stavano creando. Inizialmente, l’album uscì negli Stati Uniti nel 1960 con il titolo Brazil’s Brilliant João Gilberto, edito da Capitol, e funzionò da ponte tra il Brasile e il jazz statunitense. Jobim aveva già lasciato il suo segno nel jazz con canzoni come Samba de Uma Nota Só o Corcovado, ma fu in questo disco che Gilberto consolidò la sua tecnica vocale e chitarristica, uno stile che avrebbe poi definito la bossa nova. La registrazione, prodotta da Aloysio de Oliveira, non cercava grandi arrangiamenti o orchestrazioni: l’obiettivo era catturare l’essenza di ciò che entrambi i compositori immaginavano, e in quel processo l’album finì per essere incluso nella lista dei 500 dischi più importanti della musica brasiliana secondo una votazione del podcast Discoteca Básica nel 2022.
Dall'album
O amor, o sorriso e a flor
João Gilberto · 1960 · Track 7
Dati