La storia dietro
Quando Jimmy Page e John Bonham si proposero di dare forma a *When the Levee Breaks* per l'album senza titolo del 1971 dei Led Zeppelin, presero come punto di partenza una canzone country blues del 1929. Il pezzo originale, scritto e registrato da Kansas Joe McCoy e Memphis Minnie, narrava le vicende della devastante alluvione del fiume Mississippi del 1927. Il testo originale, che Robert Plant conservò in gran parte, descriveva la perdita della casa e della famiglia, ma anche, secondo alcuni biografi, un senso di rinascita di fronte alla tragedia. La versione di McCoy e Minnie, registrata a New York, presentava McCoy alla voce e alla chitarra ritmica, mentre Minnie aggiungeva abbellimenti con uno stile slide in open tuning.
La reinvenzione dei Led Zeppelin si concentrò sulla potenza sonora. Invece della tradizionale struttura blues, Page e John Paul Jones optarono per un approccio modale a un solo accordo per creare un suono ipnotico. La registrazione ebbe luogo nel dicembre 1970 a Headley Grange, utilizzando lo studio mobile dei Rolling Stones. Prima di ciò, tentarono senza successo di registrarla agli Island Studios. L'ingegnere Andy Johns giocò un ruolo cruciale nel catturare il distintivo suono di batteria di Bonham. Lo posizionò alla base di una scala a tre piani e registrò il suono risonante e leggermente ovattato con due microfoni in cima. Questo ritmo, insieme alle chitarre e all'armonica di Plant (con un effetto di eco invertito che anticipava il suono), mirava a evocare la furia della tempesta. La canzone fu registrata a un tempo diverso e poi rallentata, portando Plant a cantare in una tonalità intermedia. La versione dei Led Zeppelin, della durata di 7:08, divenne un elemento chiave del loro album del 1971.