La storia dietro
The Romantic Warrior, secondo DoReSol
The Romantic Warrior non è solo un brano, ma un viaggio di undici minuti in cui la tastiera di Chick Corea e la chitarra di Al Di Meola si intrecciano in un dialogo di luci e ombre. Registrato dal vivo nello studio ma con una precisione quasi orchestrale, il solo iniziale del pianoforte —che si ripete come un leitmotiv— si sviluppa su un tempo che scorre tra l’epico e l’intimo, come se ogni nota cercasse un equilibrio tra la grandiosità di un castello medievale e il calore di un fuoco nel camino. Ciò che sorprende di più nell’ascoltarlo è come il basso di Stanley Clarke e la batteria di Lenny White non solo segnino il ritmo, ma lo ridisegnino costantemente, come se il brano respirasse in tempo reale. Il dettaglio sta nei silenzi: quegli istanti in cui tutto sembra fermarsi prima che il pezzo esploda in un climax di arpeggi e percussioni, come se l’ascoltatore stesse salendo una collina per poi lanciarsi in discesa.
L’album Romantic Warrior uscì nel febbraio del 1976, registrato negli studi Caribou Ranch vicino a Nederland, Colorado, un luogo già rifugio di band come Head Hunters per la sua acustica e la sua atmosfera isolata. Fu il primo disco di Return to Forever per la Columbia Records, dopo quattro album pubblicati per la Polydor, e segnò una svolta: per la prima volta, il nome di Chick Corea non appariva come "featuring" accanto a quello della band sulla copertina. Il progetto fu prodotto da un quartetto: Corea, Clarke, Di Meola e White, tutti con idee chiare su dove volessero portare il suono del gruppo. L’ingegnere del suono Tom Likes catturò ogni sfumatura, dal sustain dei tasti al colpo secco dei piatti, in una sessione che durò giorni ma fluì come se fosse un’unica presa. Il risultato fu un disco che, anni dopo, la RIAA avrebbe certificato come Gold negli Stati Uniti, un riconoscimento che pochi album di Jazz Rock di quell’epoca ottennero.
Dall'album
Romantic Warrior
Return to Forever · 1976 · Track 3
Dati
Crediti
Musica Chick Corea