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Dall'album
Labour of Love
UB40 · 1983 · Track 3
Dati
La storia dietro
La versione che tutti conoscono è quella degli UB40, ma il brano è nato nel 1970 per mano di Winston Groovy, un nome che oggi suona lontano ma che ha lasciato un segno nel reggae delle origini. Inizialmente fu pubblicato dalla Torpedo Records, ma fu solo quando Groovy lo ripubblicò nel 1974 con Sidney Crooks come produttore — questa volta per l’etichetta Trojan sotto la sua sussidiaria Explosion — che iniziò a riscuotere successo. La cosa curiosa è che, decenni dopo, la versione che finì per risuonare nelle radio e alle feste non era quella originale, bensì quella che gli UB40 registrarono per il loro album *Labour of Love* nel 1983. Il gruppo, che aveva già compiuto una svolta inaspettata con la sua cover di *Red Red Wine* di Neil Diamond, utilizzò questo brano come secondo singolo e bissò il successo: raggiunse la decima posizione nel Regno Unito e divenne il loro sesto successo nella Top 10 nel giro di pochi mesi.
L’album *Labour of Love* non era un progetto qualsiasi. Gli UB40 lo concepirono come un album di cover reggae, cosa piuttosto insolita all’epoca, e il risultato fu un disco che si aggiudicò il primo posto in paesi come la Nuova Zelanda e i Paesi Bassi. La canzone in sé presenta una svolta: il video, diretto da Bernard Rose e Brian Travers, mostra Ali Campbell e Robin Campbell su un ring di boxe, nell’ambito di un’idea concettuale in cui i due fratelli si contendono lo stesso amore. Il primo video dell’album, quello di “Red Red Wine”, era stato rifiutato da “Top of the Pops” perché mostrava scene di alcol e furti, ma l’enorme successo di quella canzone finì per aprire nuove porte. Con “Please Don’t Make Me Cry”, tuttavia, l’emittente pose nuovamente degli ostacoli e ne approvò solo una versione edita. Ciononostante, il brano è entrato nell’immaginario collettivo e oggi rimane un classico del sound che ha caratterizzato gli UB40 negli anni ’80.