La storia dietro
Cherry Oh Baby, secondo DoReSol
La versione di “Cherry Oh Baby” realizzata dagli UB40 nel 1983 non solo ha dato una svolta inaspettata a una canzone già nota in Giamaica, ma si è rivelata anche la conclusione perfetta per un album che ha cambiato le sorti della band. Il brano originale, registrato nel 1971 da Eric Donaldson presso gli studi Dynamic Sounds di Kingston, aveva già un certo peso: vinse il Jamaica Song Festival quello stesso anno e divenne il disco più venduto dell’etichetta. Ma quando gli UB40 la adattarono per *Labour of Love*, le infusero quell’atmosfera dub rilassata e quella batteria che li caratterizzava, elementi che nel Regno Unito ebbero un forte impatto. Il risultato fu un singolo che, pur non entrando nella top 10 delle classifiche britanniche, rimase uno dei quattro brani più significativi di un disco che, alla fine, li portò al successo in diversi paesi.
La cosa curiosa è che *Labour of Love* non nacque come un progetto di cover, ma come una scommessa azzardata. Nel 1983, gli UB40 suonavano già da anni nei pub di Birmingham con un mix di reggae, punk e dub, ma il loro primo grande successo arrivò con *Red Red Wine*, un brano che non era nemmeno loro. L’album, registrato in Inghilterra con attrezzature prese in prestito e senza pretese di grandezza, finì per diventare il loro biglietto per la fama internazionale: raggiunse il primo posto nel Regno Unito, in Nuova Zelanda e nei Paesi Bassi e, sebbene negli Stati Uniti all’inizio fosse passato inosservato, rientrò nelle classifiche anni dopo grazie proprio al brano che li aveva lanciati. «Cherry Oh Baby» rimase un po’ nell’ombra, ma la loro versione dimostrò che, a volte, sono proprio le canzoni più semplici quelle che meglio si adattano a uno stile.
Dall'album
Labour of Love
UB40 · 1983 · Track 1
Dati
Crediti
Testo Eric Donaldson
Musica Eric Donaldson