La storia dietro
Pharaoh’s Dance, secondo DoReSol
Miles registrò Pharaoh’s Dance in tre giorni, nel mezzo di un’estate newyorkese del 1969, quando il jazz non voleva più stare fermo. Non era un disco come un altro: era il salto nel vuoto che covava da In a Silent Way, ma questa volta con le mani piene di cavi e amplificatori presi in prestito. Lo studio Columbia B sapeva di nastro magnetico fresco e di caffè freddo; il produttore Teo Macero non cercava tagli puliti, ma strati che respirassero. Il risultato suona come se qualcuno avesse lasciato socchiusa la porta perché entrasse il vento del rock e la polvere delle prove non finite.
Dall'album
Bitches Brew
Miles Davis · 1970 · Track 1
Dati
Crediti
Musica Joe Zawinul