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La storia dietro
No Woman, No Cry, secondo DoReSol
Quando ti imbatti in *No Woman, No Cry*, è probabile che ti venga in mente quella versione registrata dal vivo al Lyceum Theatre di Londra, nel luglio del 1975. Quella particolare incisione, pubblicata come singolo e poi inclusa in raccolte come Legend, è quella che la maggior parte delle persone riconosce. Ma prima di quel momento sul palco, la canzone era nata in studio. La versione originale, parte dell’album Natty Dread del 1974, fu registrata agli Harry J Studio di Kingston, in Giamaica, e utilizzava una drum machine. Ciò che è interessante è che, sebbene Bob Marley sia immediatamente associato al brano, il credito ufficiale di composizione va a Vincent Ford, un amico di Marley che gestiva una mensa popolare a Trenchtown, il quartiere in cui Marley era cresciuto. Le royalties che Ford riceveva permettevano di sostenere il suo lavoro sociale. Il titolo e il ritornello principale, “No Woman, No Cry”, derivano dal patois giamaicano e significano letteralmente “Donna, non piangere”, anche se spesso viene frainteso.
Il brano, con la sua essenza reggae, ha superato il tempo e le frontiere. La versione live del ’75, ad esempio, è stata onorata nel 2005 quando è stata inserita nella Grammy Hall of Fame. Inoltre, si è posizionata al 37º posto nella lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi della Rolling Stone. L’album Natty Dread, che contiene la versione in studio, fu il settimo disco di Bob Marley & The Wailers e segnò una svolta, essendo il primo senza la partecipazione di Peter Tosh e Bunny Wailer. Il disco ebbe un buon riscontro, soprattutto nel Regno Unito, dove raggiunse la 43ª posizione e ottenne la certificazione di disco d’oro, e nel tempo la sua popolarità si diffuse a livello globale, venendo incluso nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi della Rolling Stone nel 2003. La band, ormai consolidata come Bob Marley & The Wailers, contava sulla base ritmica dei fratelli Carlton e Aston "Family Man" Barrett, che avevano già collaborato in precedenza.
Dall'album
Natty Dread
Bob Marley & The Wailers · 1974 · Track 2
Dati