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La storia dietro
Lively Up Yourself, secondo DoReSol
Bob Marley e Lively Up Yourself partono con un invito a muovere il corpo, ma non è solo un brano da ballare: è il primo brano di Natty Dread, l'album pubblicato nel 1974 senza Peter Tosh né Bunny Wailer. Il brano nacque da una demo che Marley registrò nel 1973, prima che i cambiamenti nella band diventassero ufficiali. Il risultato è un brano che mescola il reggae con un blues rilassato, dove la batteria di Carlton Barrett e il basso di Aston "Family Man" Barrett si intrecciano con chitarre che saltano tra ritmo e colpi melodici.
La versione finale, della durata di cinque minuti e undici secondi, fu assemblata negli studi della Island Records sotto la produzione di Chris Blackwell e della band, anche se il missaggio fu affidato a Sid Bucknor. Non era un disco qualsiasi: Natty Dread vendette oltre 100.000 copie nel Regno Unito, dove raggiunse la posizione 43, e decenni dopo, nel 2003, la rivista Rolling Stone lo posizionò al numero 181 della sua lista dei 500 migliori album. Ma l'aspetto più interessante è come Marley abbia usato questo brano per presentare la sua nuova formazione: senza Peter Tosh né Bunny Wailer, il suono rimase lo stesso, ora con Junior Marvin e Al Anderson alle chitarre, e il supporto delle I Threes nei cori. La magia stava nel fatto che, nonostante la band fosse cambiata, l'essenza della musica rimase intatta.
Dall'album
Natty Dread
Bob Marley & The Wailers · 1974 · Track 1
Dati