La storia dietro
Soda Stereo scrisse Lo che sangra (La cupola) nel 1988, come parte dell'album Doble vida. La canzone ha un ritmo funk marcato, con una chitarra che si muove tra riffs e un basso che agisce come percussione. Nel primo minuto, la chitarra elettrica e i timbali aprono il tema, poi si uniscono batteria, tastiera e basso. La voce di Gustavo Cerati ha un effetto di eco, come se si sentisse da lontano. Alla fine, la canzone si ferma solo con chitarra acustica e timbali.
La testo sembra parlare di un posto dove tutto si muove veloce, con luci e gente vestita come attori. Parla di una scala che sale verso qualcosa che si chiama "la cupola", e di vetri scuri che ricordano quelli di una limousine. Menziona anche una "uscita di emergenza" che non era reale, come se il posto fosse intrappolato. Alcuni credono che si riferisca a una discoteca che crollò nel 1987, a San Nicolás de los Arroyos, dove morirono cinque persone e ci furono molti feriti. La canzone fu scritta in quel contesto, come un eco di ciò che accadde.