La storia dietro
Kooks, secondo DoReSol
Quando David Bowie compose Kooks, lo fece pensando a suo figlio appena nato, Duncan Jones. La notizia della nascita del figlio gli arrivò il 30 maggio 1971, mentre era a casa ad ascoltare un disco di Neil Young. Quella stessa notte, o il giorno dopo, Bowie stava già scrivendo questa canzone, che sarebbe diventata un pezzo chiave dell’album Hunky Dory. Il brano è uno specchio della paternità vista da una prospettiva calda e persino un po’ sconcertante, come se lo stesso Bowie si chiedesse come crescere un altro essere umano quando si sente un completo disastro. È un contrasto con altre canzoni dell’epoca che affrontavano la paternità come qualcosa di più catastrofico; Kooks, invece, è accogliente e divertente, con versi che catturano quella sensazione di stupore di fronte alla nuova responsabilità.
La registrazione di Hunky Dory, che includeva Kooks, ebbe luogo a metà del 1971 presso i Trident Studios di Londra. Per questo album, David Bowie decise di comporre principalmente al pianoforte invece che alla chitarra, dando al disco un suono più melodico e pop, lontano dal rock più duro dei lavori precedenti. Collaborò con musicisti come Mick Ronson alla chitarra, Trevor Bolder al basso e Mick Woodmansey alla batteria. Rick Wakeman contribuì con il suo talento al pianoforte poco prima di unirsi al gruppo Yes. La produzione dell’album fu curata da David Bowie insieme a Ken Scott, che aveva già lavorato ai due album precedenti di Bowie. Il brano stesso, della durata di 2:53, presenta una struttura basata sui ritornelli, con versi che fungono da ponti. L’arrangiamento è denso, con Trevor Bolder che offre una linea di basso molto attiva e anche interventi alla tromba, mentre il pianoforte di Rick Wakeman e gli arrangiamenti di archi di Mick Ronson completano il pezzo. Il produttore Ken Scott rimase così colpito da suggerire a Bowie di realizzare un intero album di canzoni per bambini, un’idea che, pur presa in considerazione, non si concretizzò mai.
Dall'album
Hunky Dory
David Bowie · 1971 · Track 5
Dati
Crediti
Testo David Bowie
Musica David Bowie