La storia dietro
Bitter Sweet Symphony, secondo DoReSol
L’essenza di *Bitter Sweet Symphony* risiede nel modo in cui prese un frammento di un’altra epoca e lo trasformò in qualcosa di completamente nuovo, quasi per caso. La base sonora fu costruita a partire da un passaggio di una versione orchestrale di *The Last Time*, un brano del 1965 di The Rolling Stones, interpretato dalla Andrew Oldham Orchestra. La band, The Verve, prese solo quattro battute di quel pezzo e le ripeté in loop, aggiungendo strati di archi, chitarra, percussioni e la voce di Richard Ashcroft. Lui immaginava un suono espansivo, quasi cinematografico, simile a ciò che potrebbe creare un compositore come Ennio Morricone, e la canzone divenne quella "parete di suono" che alla fine fu. Il modo in cui utilizzarono quel campione, distorcendolo e donandogli una nuova identità, ricorda le tecniche dell’hip-hop dell’"età dell’oro".
La registrazione di *Bitter Sweet Symphony* ebbe luogo nel 1997 agli Olympic Studios di Londra. Il produttore Youth fu fondamentale nel processo. Inizialmente, Ashcroft aveva lavorato a una versione con un altro produttore, ma non era convinto. Fu l’aggiunta degli archi, arrangiati da Wil Malone per suonare decisi e incisivi, a entusiasmare Ashcroft. Il risultato fu un brano che, nonostante la sua complessità, divenne un grande successo, raggiungendo la seconda posizione nel Regno Unito e la numero 12 nella Billboard Hot 100 negli Stati Uniti. Tuttavia, l’uso del campione portò a una controversia legale con Allen Klein, ex manager di The Rolling Stones. Questo portò The Verve a cedere tutte le royalties a Mick Jagger e Keith Richards, che furono aggiunti ai crediti di composizione. Solo nel 2019, dopo la morte di Klein, i diritti della canzone furono restituiti a Richard Ashcroft. Il videoclip, che mostra Ashcroft mentre cammina per una strada di Hoxton, Londra, urtando la gente, ebbe anche una grande risonanza, venendo candidato a diversi premi agli MTV Video Music Awards del 1998.
Dall'album
Urban Hymns
The Verve · 1997 · Track 1
Dati