Inizio · Canzoni · Thelonious Monk · Bemsha Swing

Brilliant Corners

di Thelonious Monk · Album Brilliant Corners

Bemsha Swing

Tonalità C Tempo 182 bpm Metro 7/4 Durata 7:43
Capotasto 0
Tonalità C
Vel.
◫ Modalità Cinema

La storia dietro

Bemsha Swing, secondo DoReSol

Bemsha Swing è uno di quei pezzi che suonano come Monk fin dalla prima misura: un tema che oscilla tra il giocoso e l’ipnotico, con un ritmo che sembra sfuggire alla griglia ma che, alla fine, torna sempre a casa. Ciò che colpisce di più è la sua struttura melodica, che si muove in un dondolio in cui gli accenti non cadono dove ci si aspetta, come se il piano stesse raccontando una barzelletta con pause inaspettate. Non è un pezzo che si suona a memoria: bisogna sentire il peso di ogni nota perché quel *swing* asimmetrico funzioni senza perdere la freschezza.Lo registrò in due sessioni, nell’ottobre e nel dicembre del 1956, con due quintetti diversi, in uno studio prestato dove il suono rimbalzava tra pareti non trattate.

La versione definitiva di Bemsha Swing —solo 3 minuti e 11 secondi— nacque in quell’ambiente casalingo, dove i musicisti improvvisavano finché qualcosa non trovava il giusto equilibrio. Monk non cercava la perfezione: voleva che ogni ripetizione suonasse come la prima volta, con quella miscela di rigore e libertà che definisce la sua musica. L’album, Brilliant Corners, uscì l’anno successivo e divenne il suo primo disco per la Riverside Records, dove predominavano le sue stesse composizioni.

Dall'album

Brilliant Corners

Brilliant Corners

Thelonious Monk · 1957 · Track 5

Dati

TonalitàC
Metro7/4
Tempo182 BPM
Durata7:43
CompositoreThelonious Monk / Denzil Best
AlbumBrilliant Corners
Anno1957
ISRCUSFI85700104

Crediti

Musica Thelonious Monk, Denzil Best

0:00
0:00