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Os Mutantes

di Os Mutantes · Album Os Mutantes

Ave Gengis Khan

Tonalità G Tempo 176 bpm Metro 4/4 Durata 3:47
Capotasto 0
Tonalità G
Vel.
◫ Modalità Cinema

La storia dietro

Ave Gengis Khan, secondo DoReSol

Ave Gengis Khan dei Os Mutantes è quel momento in cui il rock psichedelico brasiliano si smonta e si ricompone davanti ai tuoi occhi. Il brano non avanza in misure dritte: si avvolge in giri inaspettati, come se il tempo stesso fosse diventato liquido. Il basso disegna linee che non si chiudono, la batteria marca un ritmo che si allunga e si contrae, e la voce fluttua su tutto con una naturalezza ingannevole — perché dietro ci sono ore di prove per far sì che il caos suonasse organico. Non è un pezzo che si possa imparare a memoria: richiede attenzione a ogni dettaglio, dal fischio che si insinua tra i versi al momento in cui la chitarra si spezza in un accordo che sembra uscito da un sogno.Lo registrarono nel 1968 in uno studio che non era il più attrezzato di San Paolo, ma che diede loro la libertà di sperimentare.

Il disco Os Mutantes uscì nello stesso anno su un LP che oggi vale come documento di un’epoca: mescolava samba, rock e rumori d’avanguardia, qualcosa che allora suonava come eresia per i puristi. Il brano apparve in mezzo a quel fermento, con i suoi esatti 3:47 di durata, come se l’orologio si fosse fermato per lasciar passare solo ciò che era necessario. Più tardi, nel 1992 e nel 2006, sarebbe stato ristampato in CD, prima dalla Polydor Records e poi dalla Universal Records, ma l’incantesimo originale rimaneva intatto: restava quel brano che non rientrava in nessuna categoria e, proprio per questo, finiva per definirla.

Dall'album

Os Mutantes

Os Mutantes

Os Mutantes · 1968 · Track 11

Dati

TonalitàG
Metro4/4
Tempo176 BPM
Durata3:47
AlbumOs Mutantes
Anno1968
0:00
0:00