La storia dietro
A minha menina, secondo DoReSol
La prima volta che ho ascoltato A minha menina, sono rimasto affascinato da quel ritmo che sembra un gioco tra il giocoso e l’ipnotico, come se la canzone respirasse nello stesso momento in cui ti trascina. Non è solo il tema orecchiabile a renderla speciale, ma il modo in cui Os Mutantes l’hanno trasformata in qualcosa di unico: il modo in cui gli arrangiamenti di Rogério Duprat le danno quell’aria psichedelica senza perdere l’essenza della melodia originale. La registrazione in studio, con quel suono grezzo ma ricco di strati, sembra qualcosa che non era mai stato fatto prima in Brasile. E sebbene poi la band l’abbia eseguita dal vivo molte volte, la versione dell’album del 1968 rimane quella che meglio cattura quella magia.
Jorge Ben compose il brano nel 1968, ma furono Os Mutantes a pubblicarlo nello stesso anno nel loro primo disco, l’omonimo Os Mutantes. L’album, registrato a São Paulo, mescolava rock psichedelico con tocchi di samba e bossa, qualcosa che all’epoca suonava come pura sperimentazione. Due anni dopo, in Francia, la band registrò una versione in inglese intitolata She's My Shoo Shoo per l’album Tecnicolor. Il brano attirò anche l’attenzione di altri artisti: il brasiliano Lafayette lo incluse in un disco di successi e persino gruppi come Belle & Sebastian o The Bees decisero di farne una cover. Ma al di là delle versioni, ciò che è chiaro è che A minha menina non è solo una canzone, ma un ponte tra generi che continua a risuonare decenni dopo.
Dall'album
Os Mutantes
Os Mutantes · 1968 · Track 2
Dati
Crediti
Testo Jorge Ben Jor
Musica Jorge Ben Jor