Inizio · Artisti · The Strokes

🇺🇸 Stati Uniti · 1998–presente

The Strokes

La prima volta che ascolti The Strokes, il suono ti afferra per le spalle e non ti molla più. Non è solo il basso di Nikolai Fraiture che sembra un motore sul punto di avviarsi, né la batteria di Fabrizio Moretti che scandisce il ritmo con una precisione quasi militare. È quella miscela di garage rock sporco e post-punk elegante, dove le chitarre di Nick Valensi e Albert Hammond Jr. si intrecciano come fili scoperti ma perfettamente accordati. Julian Casablancas, con la sua voce tra sussurri e grida contenute, canta come se ogni parola fosse un segreto che solo tu devi decifrare. Il risultato è una musica che sa di New York alle tre del mattino: viva, trasandata e con una fiducia che non chiede scuse.

Il salto dal suonare nei bar di Manhattan a firmare con la RCA Records non fu casuale, ma il frutto di anni di prove fino allo sfinimento. Tra il 1999 e il 2001, la band si chiuse nel Mercury Lounge e nel HiFi Bar, locali dove il rock sapeva ancora di birra versata e promesse infrante. Ma fu la loro demo The Modern Age —registrata con Gordon Raphael in un piccolo studio— a innescare la miccia: una casa discografica dopo l’altra si contendeva loro, qualcosa che non accadeva a una band rock da anni. Quando pubblicarono Is This It nel 2001, la critica li incoronò all’istante. Non era solo un buon disco; era il suono di cui il rock aveva bisogno per non restare indietro.

1 Album
11 Canzoni
5,8M Ascoltatori/mese

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1 album · 2001

Discografia completa

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Gli anni successivi li videro consolidarsi con Room on Fire (2003), dove affinarono quel groove ipnotico in brani come 12:51, e poi con First Impressions of Earth (2006), un disco che molti videro come una svolta azzardata ma necessaria. Dopo una pausa in cui esplorarono progetti personali, tornarono nel 2020 con The New Abnormal, prodotto da Rick Rubin, e dimostrarono che il tempo non aveva offuscato la loro essenza. vinsero un Grammy come Best Rock Album agli Annual Grammy Awards, ma la cosa più importante fu che il disco suonava come loro stessi: urgente, ironico e con quella scintilla che li rese unici. Ora, con Reality Awaits in uscita nel 2026, restano quella band che suona come futuro anche quando guardano indietro.

Dati

Nacimiento
1 ene 1998
País
🇺🇸 Stati Uniti
Género
garage rock

Premi e riconoscimenti

  • Grammy
  • Brit Awards

Etichette discografiche

Rough Trade

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