Inizio · Canzoni · The Strokes · Hard to Explain
La storia dietro
Hard to Explain, secondo DoReSol
Quando Julian Casablancas si sedette a comporre Hard to Explain, lo fece con uno strumento piuttosto basilare: la sua drum machine. Quella idea iniziale, nata nell’intimità del suo studio, si trasformò nel primo brano di Is This It, l’album di debutto di The Strokes. Il brano, con la sua energia grezza e una struttura che invita all’immersione, venne registrato tra marzo e aprile 2001 presso lo studio Transporterraum di New York, sotto la produzione di Gordon Raphael. L’obiettivo della band era catturare un suono diretto, privo di artifici di studio, qualcosa che avevano già esplorato nel loro EP del 2001, The Modern Age. Gran parte della registrazione si basò su prese dal vivo, alla ricerca di quell’autenticità che avrebbe definito il loro approccio.
Il videoclip di Hard to Explain riflette questa ricerca del peculiare. Invece di concentrarsi sulla band, si optò per un montaggio di immagini d’archivio, a volte sconcertanti, che sembravano adattarsi all’idea di qualcosa di difficile da comprendere. Diretto da Roman Coppola e Johannes Gamble, con la partecipazione non accreditata di Julian Casablancas, il video intreccia spezzoni di serie come Magnum, P.I. e Knight Rider, frammenti di film come Brainstorm e WarGames, immagini della NASA dello shuttle Atlantis, e persino sequenze di videogiochi del 1981 come Turbo. Furono incluse anche riprese del motore del Saturn V e un’immagine di particelle in una camera a bolle, che curiosamente finì per essere la copertina dell’album Is This It negli Stati Uniti. Il brano, scritto interamente da Julian Casablancas, venne pubblicato ufficialmente il 25 giugno 2001, e sebbene non abbia avuto una grande diffusione televisiva a causa del suo videoclip particolare, divenne un pilastro della musica di quell’epoca.
Dall'album
Is This It
The Strokes · 2001
Dati