Inizio · Artisti · The Kinks

🇬🇧 Regno Unito · 1962–1997

The Kinks

Se il rock britannico degli anni ’60 dovesse essere riassunto in un solo suono, quello sarebbe quello dei The Kinks. Non suonavano come gli altri della British Invasion perché, fin dall’inizio, mescolavano il rhythm and blues statunitense con qualcosa di unico: uno sguardo ironico e profondamente britannico sulla vita quotidiana. Il contrasto tra l’energia grezza dei loro primi riff e l’eleganza dei testi — sempre con un tocco di music hall e folk — li rese unici. L’esempio più chiaro è nel loro terzo singolo, You Really Got Me (1964), dove il riff distorto di Dave Davies e la voce roca di Ray Davies trasformarono una canzone d’amore in un inno ribelle. Ciò che sorprende di più è come, in mezzo a quel caos di chitarre, la band già mostrasse la sua ossessione per ritrarre la vita inglese di tutti i giorni, qualcosa che sarebbe diventata la loro cifra distintiva.

La svolta arrivò quando la band passò dall’imitare i suoni statunitensi a creare una propria identità. Dopo il successo iniziale, i problemi durante il tour negli Stati Uniti nel 1965 li tennero lontani dal mercato nordamericano per anni, ma invece di arrendersi, si immersero in ciò che sapevano fare meglio: canzoni che sembravano ambientate nei pub di Londra, sui treni suburbani e nelle famiglie della classe media. Album come Face to Face (1966) e The Kinks Are the Village Green Preservation Society (1968) dimostrarono che potevano essere poetici senza perdere la loro crudezza. Ray Davies scrisse testi che andavano dal satirico al nostalgico, come in Sunny Afternoon o Waterloo Sunset, dove il caos urbano diventava quasi una cartolina musicale. Persino in Arthur (Or the Decline and Fall of the British Empire) (1969), esplorarono la storia familiare con un umorismo pungente che solo loro potevano permettersi.

1 Album
14 Canzoni
3,3M Ascoltatori/mese

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1 album · 1964

Discografia completa

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Dopo alcuni anni difficili negli anni ’70, quando il rock divenne più sperimentale e loro rimasero indietro nelle vendite, la band tornò alla ribalta con un suono più diretto e ballabile. In Low Budget (1979) e Give the People What They Want (1981) recuperarono parte della loro energia iniziale, e con Come Dancing (1982) tornarono a ottenere un successo negli Stati Uniti. Ciò che è curioso è che, nonostante non abbiano mai cercato di diventare stelle globali come The Beatles o The Rolling Stones, la loro influenza fu enorme: band come Green Day, Blur o Oasis hanno ammesso, decenni dopo, che il loro modo di mescolare il locale con l’universale ha aperto loro la strada. E sebbene i fratelli Davies — Ray e Dave — abbiano sempre avuto contrasti creativi, la loro chimica musicale ha fatto sì che The Kinks durassero oltre tre decenni, lasciando un’eredità che va ben oltre i numeri: canzoni che sembrano inglesi, ma che chiunque può sentire come proprie.

Dati

Nacimiento
1 ene 1964
País
🇬🇧 Regno Unito
Género
Rock clásico

Etichette discografiche

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