La storia dietro
Got Love If You Want It, secondo DoReSol
Questa canzone dei Kinks suona come un grido soffocato tra il rumore delle chitarre e il sudore di una prova in uno scantinato di Muswell Hill. Non è la tipica ballata orecchiabile degli anni '60, ma qualcosa di più crudo, come se Ray Davies avesse preso in prestito l'aria viziata dei pub londinesi e l'avesse riversata in un disco non rifinito. Il riff principale non sta mai fermo: si contorce, si allunga e ricade con un’energia che sembra sfuggire dai bordi del disco. Non ci sono riempitivi inutili, solo quella chitarra graffiante e una batteria che martella come se il tempo stesso stesse per spezzarsi. È il tipo di brano che, se lo ascolti in cuffia, ti fa sentire proprio nel luogo in cui è stato registrato, con il fumo delle sigarette che aleggia tra gli amplificatori.
Il brano apparve nel primo album della band, pubblicato nel 1964 nel Regno Unito, ma negli Stati Uniti la storia prese un’altra piega: l’album si intitolò *You Really Got Me* e ne furono estratti tre brani, tra cui questo. Tuttavia, nel 1998 l’album è stato ristampato nella sua versione originale con dodici brani extra, e nel 2004 è stato rilanciato dall’etichetta Sanctuary Records. La produzione fu affidata a Shel Talmy, un tipo che sapeva come cogliere il caos controllato dei Kinks senza soffocarlo sotto strati di effetti da studio. Ray Davies si occupò di scriverla, come quasi tutto in quell’album, e sebbene il successo di massa arrivò in seguito con *You Really Got Me*, questo brano lasciava già intravedere quello stile che li avrebbe definiti: testi diretti, melodie che restano impresse e un suono che profumava di garage e di rivoluzione.
Dall'album
Kinks
The Kinks · 1964
Dati
Crediti
Testo Slim Harpo
Musica Slim Harpo