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Buenos Aires, Argentina · 1942 — presente

Moris

Mauricio Birabent, noto come Moris, è un musicista argentino che si buttò a pieni polmoni nel rock in spagnolo. Non è solo un nome del rock argentino, ma di tutta la cultura del rock in spagnolo. Il suo lavoro collegò il rock argentino a quello spagnolo, e oggi continua ad essere un punto di incontro tra le due scene.

Nel 1966, Moris si trovò in una situazione strana. Fu parte di Los Beatniks, un gruppo che registrò il loro primo singolo, *Rebelde/No finjas más*. Per promuoverlo, fecero uno scandalo: suonarono seminudi in una fontana. Le foto uscirono in copertina su una rivista, e il governo li censurò. Passarono tre giorni in carcere, ma l'impatto fu enorme. L'album uscì, ma il gruppo si sciolse poco dopo. Le vendite non furono buone, e alcune atteggiamenti dei musicisti non piacquero alla casa discografica.

1 Album

1 album · 1970

Discografia completa

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Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Anche se il gruppo si sciolse, Moris non si fermò. Nel 1967 scrisse *Ayer nomás*, che fu popolarizzato da Los Gatos. Mentre registravano questa canzone, approfittò di un momento per registrare alcuni brani suoi. Questi registri diventarono la base del suo primo album, che uscì due anni dopo. In quel album parteciparono persone come Javier Martínez, Pappo e Claudio Gabis.

Nel 1970, lanciò *Treinta Minutos de Vida*, il suo primo album in solitario. Lì c'era *El Oso*, la sua canzone più famosa. All'inizio dei sette anni, cominciò a lavorare su un progetto più ambizioso. Nel 1974, pubblicò *Ciudad de guitarras callejeras*, registrato in un studio con un console di otto canali. Nelle registrazioni parteciparono diversi musicisti, tra cui Litto Nebbia, Juan Ciro Fogliatta e il direttore di archi Rodolfo Alchourrón. La copertina dell'album aveva foto di Eduardo Pere, una di esse mostrava il volto di Moris, un'altra la sua figura sola in una strada del Dock Sud.

L'album apriva con “Mi querido amigo Pipo”, una canzone che ricordava il suo coautore di *Ayer nomás*. Il suono era tanguero, con una chitarra acustica a dodici corde e effetti di pedal wah wah. Moris cantava con un tono grave, come se stesse parlando di un momento del passato. L'atmosfera era malinconica, con un tocco di archi morbidi. “Le silbei a Alchourrón la melodia e lui la trascrisse”, ricorda. Fu un momento di creatività e connessione tra musicisti.

Dati

Nacimiento
19 nov 1942
País
🇦🇷 Argentina
Género
Rock