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Treinta minutos de vida · 1970
1 album · 1970
Discografia completa
Condividono scena, decennio e ossessioni
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Dati, premi, membri e altro
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Biografia
Due anni dopo, nel 1974, pubblicò Ciudad de guitarras callejeras, un disco registrato con una consolle a otto canali negli studi RCA. La copertina mostrava due foto sovrapposte: una di Moris in primo piano e un'altra di lui che camminava da solo per le strade di Dock Sud. Il lato A iniziava con Mi querido amigo Pipo, dove la chitarra acustica e il wah-wah si mescolavano a un quartetto d'archi e cori che davano profondità alla voce di Moris. Litto Nebbia e Ciro Fogliatta erano tra i musicisti che suonarono in quelle sessioni, insieme a Alfredo Toth e Daniel Russo. Il disco si chiudeva con El Mendigo de Dock Sud, una canzone che suonava come una ballata urbana, come se tango e rock avessero trovato un punto in comune. A quel punto era chiaro che Moris non seguiva le mode: ne creava di sue.
La dittatura in Argentina lo costrinse all'esilio in Spagna nel 1976, ma lontano dal limitarsi al noto, lì registrò versioni di classici come Blue Suede Shoes che divennero un punto di riferimento per le band locali. Nel 1978 pubblicò Fiebre de Vivir e, sebbene fosse tornato in Argentina dopo il 1980, in Spagna lasciò un disco inedito nel suo paese: Moris y Amigos, con Ciro Fogliatta e musicisti spagnoli come Rafael Folki. Negli anni Ottanta, suo figlio Antonio Birabent si unì alla band, e nel 1995 pubblicò Sur y Después, un disco che risuonò con chi era cresciuto ascoltando la sua musica negli anni Sessanta e Settanta. La sua ultima opera, Cintas Secretas (2005), raccoglie registrazioni live che necessitavano solo di essere digitalizzate: la forza stava nel modo in cui suonavano, non negli arrangiamenti in studio. Moris non ha mai cercato la fama, ma la sua musica sì ha cercato l'autenticità. E in questo, è riuscito a ottenere qualcosa che pochi raggiungono.
Dati
- Nascita
- 19 nov 1942
- Paese
- 🇦🇷 Argentina
- Genere
- Rock