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🇦🇷 Argentina · 1978–2008

Memphis la Blusera

Memphis la Blusera ha forgiato la propria identità musicale nel quartiere di Floresta, a Buenos Aires, nel 1978, fondendo il blues rock con tocchi di jazz. Il nome è un omaggio alla città di Memphis, culla di personaggi come Elvis Presley e epicentro fondamentale del blues. Fin dagli esordi, la band si è contraddistinta per una meticolosa ricerca sonora; i membri hanno dedicato mesi alle prove fino a raggiungere un sound con cui si sentissero pienamente identificati prima di esibirsi dal vivo. Il loro debutto avvenne al teatro Unione e Benevolenza davanti a un centinaio di persone, un umile punto di partenza per una carriera che li avrebbe portati a riempire grandi palcoscenici. Questo impegno nei confronti della propria proposta musicale permise loro, nel 1983, di pubblicare il primo album in studio, *Alma bajo la lluvia*, che ne accelerò rapidamente il successo grazie a brani come «Blues de las 6 y 30» e «Moscato, Pizza y Fainá», che ottennero una notevole diffusione.

Nel corso degli anni Ottanta, i Memphis la Blusera mantennero un’intensa attività dal vivo, consolidando la loro base di fan nei pub e nei club di Buenos Aires. Nel 1986, con *Medias negras*, la band ha esplorato una strada diversa, incorporando suoni elettronici, batteria elettronica, sequencer e drum machine, in una sperimentazione in stile New Wave che, sebbene all’epoca non convinse tutti, lasciò brani come «La Bifurcada» e «Montón de Nada», quest’ultimo riscoperto come successo anni dopo in un’altra versione. Con *Tonto rompecabezas*, pubblicato nel 1988, si verificò un cambiamento nei testi, che passarono da tematiche sociali e di strada ad affrontare l’amore, anche se l’album del 1991, che porta il nome della band, avrebbe ripreso l’essenza del quartiere con un nuovo successo, «Perro llorón». La voce blues di Adrián Otero, insieme alle chitarre di Eddy Vallejos, León Almará e Rubén King Alfano, il sassofono di Emilio Villanueva e il basso di Daniel Beiserman, definirono un sound rock e boogie che, nonostante la crescente popolarità del pop nei media, continuò a conquistare nuovi fan.

1970s
1 Album
11 Canzoni
33K Ascoltatori/mese

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1 album · 1996

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Biografia

Gli anni Novanta segnarono l’apice della loro popolarità. Nel 1993, la band riempì l’Estadio Obras e, l’anno successivo, il Teatro Gran Rex fu il palcoscenico per la registrazione del loro primo album dal vivo, *Memphis en vivo*, che raccoglieva i loro successi fino a quel momento e contribuì a far risuonare «Monton de Nada» su tutte le radio. Nel 1996, *Nunca tuve tanto Blues*, pubblicato nel 1993, ricevette un disco d’oro, e l’uscita di *Cosa de hombres* fu celebrata con cinque concerti sold out all’Estadio Obras e un concerto all’aperto per 20.000 persone. La band ampliò il proprio raggio d’azione con tour nazionali ed esibizioni in paesi come il Cile e l’Uruguay. All’inizio del nuovo millennio, nel 2001, pubblicarono *Angelitos culones*, che diede loro un nuovo slancio. Un anno dopo, nel 2002, hanno festeggiato i loro 25 anni di carriera con la registrazione di un doppio album dal vivo al Luna Park, e hanno anche intrapreso un progetto per esibirsi con un’orchestra al Teatro Colón. Nonostante i cambiamenti nella formazione e l’uscita di Adrián Otero nel 2008, seguita dallo scioglimento annunciato da Daniel Beiserman, e le successive scomparse di Adrián Otero nel 2012 e di Emilio Villanueva, l’essenza dei Memphis la Blusera ha dimostrato una notevole resilienza, tornando sui palchi per continuare a condividere la propria musica.

Dati

Nascita
1 gen 1978
Paese
🇦🇷 Argentina

Membri

· actual
Adrián Otero
· actual
Daniel Beiserman
· actual
Fabián Prado

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