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🇦🇷 Argentina · 2009 — presente

Ciro y Los Persas

Ciò che salta maggiormente all'occhio in Ciro y Los Persas è quel suono che mescola il rock con radici profondamente argentine, senza però fermarsi al banale. Andrés Ciro Martínez, ex leader dei Los Piojos, ha creato qualcosa di diverso: chitarre dal peso ma con l'aria di una ballata, ritmi che oscillano tra il candombe e il tango, e testi che vanno dritti al sodo. Non è rock per stadi vuoti né inni vuoti; qui il groove si sente nell'Armónica, nei Cencerros e in quei Bonus Track che sembrano tratti da un falò. Il primo disco, Espejos, lasciava già intendere che non erano lì per copiare nessuno: dal primo brano, Antes y después, parla di appartenenza e di guardare indietro senza perdere la rotta, mentre Servidor presenta la libertà come qualcosa che si costruisce, non si chiede. Fino a un omaggio a El Fantasma de Canterville di Charly García inserito in Chucu-chu, come se passato e presente si dessero la mano in una stessa canzone.

Il salto alla scena grande arrivò in fretta. Nel 2010, con Espejos da poco pubblicato, erano già sul palco dell'Orfeo Superdomo di Córdoba, dell'Ángel Bustelo di Mendoza e persino del Luna Park di Buenos Aires, ma ciò che li segnò fu quando Paul McCartney li scelse come gruppo spalla per il suo show allo Stadio Monumental. Non era un gesto da poco: un ex Beatle che chiedeva a una band argentina di aprire il suo concerto in Argentina. Quell'anno chiusero con tre serate esaurite al Luna Park, e il disco finì per diventare doppio platino. Non volevano essere la moda del momento; volevano suonare come qualcosa che ancora non esisteva, e ci riuscirono senza nemmeno rendersene conto.

Rock 2000s
65K Ascoltatori/mese

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Nel 2012 pubblicarono 27, un disco che porta quel numero perché, secondo Ciro, è il suo numero fortunato. Qui il rock si fonde con ballate che non suonano come concessioni, candombe che colpisce forte e persino un tango che si insinua senza preavviso. La prima volta che lo presentarono fu al Festival Mastai di San Pedro, ma le date rimaste nella memoria furono le tre consecutive al Luna Park a metà dicembre, con il pubblico che cantava ogni testo come se fosse proprio. L'anno successivo, al Cosquín Rock davanti a 40.000 persone e a General Roca con 140.000, fu chiaro che non erano un fenomeno passeggero. Il disco andò d'oro già nella prima settimana e, anche se non lo dicevano apertamente, era la prova che avevano trovato un suono che risuonava ben oltre i palchi.

Dati

Nacimiento
1 ene 2009
País
🇦🇷 Argentina
Género
Rock