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🇺🇸 Stati Uniti · 1949–1988

Chet Baker

Quando pensiamo al suono del jazz più rilassato, quello che ti invita a rimanere un po' più a lungo nella notte, è inevitabile che venga in mente la figura di Chet Baker. La sua tromba, spesso accompagnata dalla sua voce morbida, divenne un marchio distintivo del *cool jazz*. Non si trattava solo di note, ma di un'atmosfera, una sensazione di intimità che riusciva a catturare in ogni esecuzione. Immagina di ascoltare quella melodia di *My Funny Valentine*, diventata inseparabile da lui, un assolo che ti prende per mano in un percorso di pura emozione. Baker non suonava soltanto, ma sentiva la musica, e quella connessione era palpabile per chi lo ascoltava.

Nel corso degli anni '50, Baker si fece notare in particolare con dischi in cui la sua vena vocale brillava. Registrazioni come Chet Baker Sings del 1954 e It Could Happen to You del 1958 sono buoni esempi di quella fase. Lo storico del jazz Dave Gelly arrivò a paragonarlo a un mix di James Dean, Sinatra e Bix, un'immagine che cattura quel connubio di carisma e talento. Tuttavia, la sua vita fu anche segnata da una battaglia pubblica con la droga, qualcosa che, nel bene o nel male, alimentò anche la sua notorietà e fama, portandolo a trascorrere del tempo in prigione in diverse occasioni. Nonostante questi alti e bassi, Baker sperimentò una rinascita della carriera verso la fine degli anni '70 e durante gli anni '80.

Jazz 1920s
2 Album
7 Canzoni
1,9M Ascoltatori/mese

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Canzoni essenziali

2 album · 1953 — 1954

Discografia completa

Dati, premi, membri e altro

Altro su Chet Baker

Biografia

Nato a Yale, Oklahoma, nel 1929, Baker crebbe in una casa dove la musica era parte della vita quotidiana. Suo padre suonava la chitarra nello stile *Western swing* e sua madre era pianista. La famiglia si trasferì a Glendale, California, nel 1940. I suoi primi passi musicali furono in un coro di chiesa, e poi passò dal trombone alla tromba all'età di 13 anni, uno strumento che trovò più maneggevole. Si dice che avesse una naturale facilità per la musica, imparando melodie a orecchio prima ancora di avere uno strumento. Dopo un periodo al liceo, si arruolò nell'esercito nel 1946, prestando servizio a Berlino con la 298th Army Band, dove scoprì il jazz moderno attraverso dischi di Dizzy Gillespie. Dopo aver lasciato l'esercito nel 1948, studiò teoria musicale all'El Camino College, anche se in seguito si arruolò nuovamente, integrando la Sixth Army Band a San Francisco e suonando in locali come Bop City e Black Hawk. Dopo il congedo definitivo nel 1951, si dedicò completamente alla musica.

Baker si unì al Gerry Mulligan Quartet nel 1952, un momento cruciale che lo proiettò all'attenzione generale. Invece di seguire linee melodiche identiche, Baker e Mulligan svilupparono uno stile contrappuntistico, anticipando le idee l'uno dell'altro. Fu in questo periodo che registrò il suo iconico assolo in *My Funny Valentine*. Guidò diversi quartetti tra il 1953 e il 1956, vincendo sondaggi tra i lettori di riviste come *Metronome* e *DownBeat*, superando figure come Miles Davis e Clifford Brown. Nel 1954, i lettori lo elessero miglior vocalist jazz. Nello stesso anno, la Pacific Jazz Records pubblicò Chet Baker Sings, un album che, pur aumentandone la popolarità, generò anche alcune critiche, sebbene Baker continuasse a cantare nel corso della sua carriera.

La sua permanenza in Europa nel 1955 portò a registrazioni come Chet Baker in Europe e collaborazioni, inclusi accompagnamenti per Caterina Valente. Continuò a registrare a Los Angeles e New York, partecipando a progetti come *Playboys* con Art Pepper, la colonna sonora di *The James Dean Story*, e *Reunion with Chet Baker* insieme a Mulligan. Registrò anche *Chet* per la Riverside Records, con musicisti del calibro di Bill Evans. Gli anni '50 furono anche segnati dalla sua lotta contro la dipendenza da eroina, che portò ad arresti e periodi di inattività, facendolo trascorrere del tempo in vari paesi europei. All'inizio degli anni '60, pubblicò Chet Is Back! e registrò con Ennio Morricone. Un incidente nel 1966 gli causò danni ai denti, compromettendo la sua capacità di suonare la tromba e il flicorno, il che rappresentò un declino temporaneo.

Baker tentò un ritorno negli anni '70, esibendosi negli Stati Uniti e in Europa, e registrando album come *She Was Too Good to Me* (1974) e un live alla Carnegie Hall. Dalla fine degli anni '70, registrò prolificamente in Europa, collaborando con musicisti come Philip Catherine. Nel 1983, partecipò alla canzone *Shipbuilding* di Elvis Costello per l'album Punch the Clock. Nel 1985, registrò in Brasile con Rique Pantoja. La sua esibizione al *Ronnie Scott's London* fu documentata nel 1986. I suoi ultimi lavori includono *Chet Baker in Tokyo*. La sua vita e carriera furono immortalate nel documentario *Let's Get Lost* (1988) di Bruce Weber. Baker morì ad Amsterdam nel maggio 1988, dopo essere caduto da una finestra d'albergo. Nel suo organismo furono trovate eroina e cocaina, e la sua morte fu considerata accidentale.

Dati

Nacimiento
23 dic 1929
País
🇺🇸 Stati Uniti
Género
Jazz

Etichette discografiche

Pacific Jazz Records Pacific Jazz RCA Records RCA Epic Records Epic