L'album ottenne un notevole slancio dopo l'esibizione di Bowie che interpretava "Starman" nel programma Top of the Pops all'inizio di luglio 1972, evento che catapultò l'artista verso una maggiore notorietà. Questo brano, insieme ad altri come "Moonage Daydream" e "Hang On to Yourself", su cui Bowie aveva già lavorato con la sua band Arnold Corns, divennero pilastri del disco. La storia di Ziggy Stardust non terminò con l'album; il personaggio fu mantenuto per il tour successivo e le idee per un musical basato sul concetto furono successivamente esplorate nell'album Diamond Dogs. Il disco è stato oggetto di diverse riedizioni, tra cui una rimasterizzazione nel 2012 per commemorare il suo 40° anniversario.
Nel tempo, The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars è stato riconosciuto come un capolavoro di David Bowie, apparendo in varie liste dei migliori album di tutti i tempi. Nel 2017, la sua importanza culturale e storica è stata sottolineata quando è stato selezionato per la conservazione nel National Recording Registry dalla Library of Congress. Il processo di creazione dell'album fu intrecciato con quello di Hunky Dory, registrato nello stesso studio e con gli stessi musicisti che in seguito formarono The Spiders from Mars. La necessità di materiale che potesse essere eseguito dal vivo portò alla prioritizzazione di canzoni per questo progetto.