L’impatto di questo album si fece sentire su più fronti. Nelle classifiche, raggiunse la prima posizione nella lista Heatseekers di Billboard e si posizionò al 45º posto nella Top 200. Brani come "Wake Up" apparvero nei titoli di coda del film Matrix, e "Killing in the Name" divenne parte della colonna sonora di videogiochi come Grand Theft Auto: San Andreas e Guitar Hero II. Inoltre, il disco ricevette riconoscimenti da pubblicazioni specializzate; la Q Magazine lo inserì tra i cinquanta album più importanti di heavy rock della storia, la Kerrang! lo collocò tra i cento da ascoltare prima di morire, e la Guitar World lo considerò uno dei cento migliori album di tutti i tempi. Il suono della chitarra di Tom Morello in questo primo lavoro si orienta maggiormente verso il metal tradizionale, a differenza delle sue successive esplorazioni che emulavano tecniche di DJ e hip hop.
Oltre al suo suono, l’album si distingue per l’attenzione alla produzione, raggiungendo standard di alta fedeltà che alcune pubblicazioni utilizzarono per testare apparecchiature audio, soprattutto con il brano "Take the Power Back". Nelle note dell’album, è specificato che non sono stati usati sample, tastiere né sintetizzatori, una dichiarazione che sarebbe stata ripetuta nei lavori successivi della band. Il gruppo si identificò anche come "Guilty Parties" in ogni pubblicazione. Il testo di "Killing in the Name" fu deliberatamente omesso dal libretto dell’album, lasciando uno spazio vuoto dove avrebbero dovuto esserci le parole.