Il disco si apre con Waiting on the World to Change, una canzone che è diventata il suo maggior successo radiofonico fino a quel momento. Ma ci sono tre brani che definiscono il cuore dell’album: Gravity —versione in studio di un tema già suonato dal vivo con il trio—, Belief, dove la chitarra di Mayer suona più cruda e diretta, e Slow Dancing in a Burning Room, un brano strumentale che mostra la sua evoluzione come chitarrista. Include anche Bold as Love, la prima cover in studio di un brano di Hendrix che Mayer ha registrato, anche se lo aveva già eseguito dal vivo anni prima, persino al concerto benefico Tsunami Aid nel gennaio 2005. Un’altra collaborazione degna di nota è In Repair, dove suona insieme a Charlie Hunter con la sua chitarra a 8 corde. Stop This Train ha una storia curiosa: Mayer l’ha scritta in un hotel, costretto a letto da calcoli renali, alla ricerca di un nuovo posto in cui vivere. La copertina dell’album gioca con l’idea di continuità: la tipografia del titolo forma un simbolo di infinito tra le lettere "C" e "o", e le immagini interne includono foto scattate da lui stesso negli studi, con annotazioni manoscritte come "*this is what my heart looks like*".
Quando è stato pubblicato il 12 settembre 2006, Continuum ha debuttato alla posizione numero 2 della Billboard 200 con oltre 300.000 copie vendute nella prima settimana. A livello globale ha superato i 5 milioni di copie e gli è valso due premi ai Grammy Awards del 2007: Miglior Album Vocale Pop e Miglior Interpretazione Vocale Pop Maschile. La rivista Rolling Stone lo ha inserito tra i migliori album del 2006 e, nel 2020, lo ha incluso nella sua lista dei 500 migliori album di tutti i tempi. Le riedizioni dell’album hanno modificato dettagli della copertina —da una foto in scala di grigi di Mayer a versioni con copertine argentate—, ma il contenuto musicale è rimasto invariato: un disco registrato con attrezzature in prestito, senza eccessive correzioni, dove l’intuizione e il groove prevalgono sulla perfezione tecnica.