Da questo lavoro, due canzoni si distinsero particolarmente. Raspberry Beret e Pop Life, entrambe pubblicate come singoli, raggiunsero la top 10 della Billboard Hot 100. Il suono generale dell'album, con il suo stile denso e i testi criptici, insieme al dipinto della copertina realizzato da Doug Henders, ricordarono ad alcuni Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei The Beatles. Tuttavia, lo stesso Prince sottolineò che la sua intenzione non era imitare i The Beatles, ma esplorare un percorso sonoro diverso, cercando colori e sensazioni che andassero oltre l'usuale. La registrazione dell'album si estese tra febbraio e dicembre 1984, utilizzando vari studi come Flying Cloud Drive Warehouse a Eden Prairie, Minnesota, e Sunset Sound Recorders a Hollywood, California.
Nonostante una promozione limitata e un suono meno focalizzato sul commerciale, Around the World in a Day si dimostrò un successo, ottenendo la certificazione di doppio platino. L'album fu registrato con The Revolution ed è considerato un'esplorazione audace e personale di Prince, immergendosi in idee e suoni che risultarono sorprendenti per un artista al culmine della sua popolarità. Anche dopo la sua morte, canzoni come Raspberry Beret riapparvero nelle classifiche. Una riedizione rimasterizzata è prevista per novembre 2025.