La storia dietro
Want More, secondo DoReSol
Bob Marley e The Wailers hanno lasciato un segno profondo nel reggae con registrazioni che, più che canzoni, sembrano sessioni dal vivo in cui ritmo ed energia si percepiscono in ogni strumento. "Want More" è un esempio chiaro: dura 4 minuti e 15 secondi, ma in quel tempo non c'è spazio per respirare. Il basso di Aston "Family Man" Barrett e la batteria di Carlton Barrett tessono una base che non chiede permesso, mentre le chitarre di Junior Marvin e Al Anderson si intrecciano con tastiere che saltano tra melodie e accordi. Non è solo una canzone che suona bene: è un promemoria che il reggae non ha bisogno di riempitivi per essere potente.
Il mixaggio fu firmato da Aston "Family Man" Barrett e Chris Blackwell, ma dietro i controlli c'erano ingegneri come Sylvan Morris, Jack Nuber, Alex Sadkin e Errol Thompson, che catturarono quel suono grezzo che definisce la band. Sebbene Peter Tosh e Bunny Wailer non fossero più nella formazione originale di The Wailers, i fratelli Barrett e il resto della band mantennero viva l'essenza che Marley aveva costruito anni prima. Quando "Want More" risuona, non stai ascoltando un prodotto di studio levigato: stai ascoltando il risultato di musicisti che suonavano come se il tempo non esistesse.
Dall'album
Burnin’
Bob Marley & The Wailers · Track 14
Dati
Crediti
Testo Bob Marley
Musica Bob Marley