Dall'album
…And Justice for All
Metallica · 2018 · Track 8
Dati
TonalidadBm
Compás4/4
Tempo108 BPM
Duración9:48
CompositorKirk Hammett / Lars Ulrich / James Hetfield
Álbum…And Justice for All
Año2018
ISRCQMKHM1700142
Crediti
Musica Kirk Hammett, Lars Ulrich, James Hetfield
La storia dietro
La canzone To Live Is to Die è un profondo tributo a Cliff Burton, il bassista scomparso nel 1986. Il brano musicale si basa su un'idea che lui stesso aveva abbozzato prima della sua scomparsa, e il suo contributo si estende all'introduzione e allo sviluppo iniziale. James Hetfield e Lars Ulrich hanno completato la composizione, ed è notevole che, pur avendo co-scritto solo una parte del materiale lirico, Burton riceva credito come paroliere. Hetfield ha descritto la canzone come un sincero omaggio a Cliff, esprimendo gratitudine per il tempo trascorso insieme. Il chitarrista Kirk Hammett ha aggiunto un particolare dettaglio sonoro, emulando la regolazione di una manopola del volume, ispirato da Ace Frehley dei Kiss. La canzone, della durata di quasi dieci minuti, si muove attraverso diverse tonalità e sezioni, iniziando con una morbida melodia acustica e percussioni leggere, per poi lasciare spazio a un crescendo di chitarre elettriche. Include assoli di chitarra di Hammett e Hetfield, con quest'ultimo che segna la parte centrale del brano.
Registrata tra gennaio e maggio 1988 per l'album ...And Justice for All, questa pièce strumentale è uno degli ultimi contributi di Burton ai Metallica. L'album, pubblicato il 7 settembre 1988, segnò l'ingresso di Jason Newsted come bassista dopo la tragica morte di Burton in un incidente d'autobus in Svezia, avvenuto poco dopo un'esibizione a Stoccolma nel 1986. La band impiegò diversi anni per eseguire To Live Is to Die dal vivo a causa del suo carico emotivo. Fu nel 2011, durante le celebrazioni del 30° anniversario del gruppo al The Fillmore, che la suonarono per intero per la prima volta, spinti dall'attuale bassista Robert Trujillo. La parte parlata della canzone, recitata da Hetfield, contiene una poesia scritta da Burton. Questa poesia incorpora versi di Paul Gerhardt, poeta tedesco, e Stephen R. Donaldson, romanziere americano. Nello specifico, la prima riga proviene dall'opera di Gerhardt, la seconda da Lord Foul's Bane (1977) di Donaldson, e le ultime due sono di paternità di Burton. Il titolo della canzone, infatti, si basò su una frase ricorrente di Burton.
0:00