La storia dietro
The Working Hour, secondo DoReSol
La canzone The Working Hour, con la sua durata di 6 minuti e 29 secondi, nasce da un'idea nata nel 1984, mentre i Tears For Fears erano in tour per presentare The Hurting. Il batterista Manny Elias contribuì con uno schema ritmico di base che in seguito condivise con Roland Orzabal. Da lì, Orzabal prese alcuni accordi che il tastierista Ian Stanley aveva conservato, vi mise dei testi e sviluppò il brano. Per lui, questa canzone divenne un modo per esprimere il disagio che provava all'idea che i Tears For Fears stessero diventando un'attività commerciale e la prospettiva di dover fare tour per il mondo essendo così giovani.
La cosa più sorprendente di The Working Hour è che la versione che ascoltiamo è l'unica ripresa che è stata fatta. Il produttore Ross Cullum semplicemente posizionò un registratore nelle vicinanze mentre la band suonava, il che le conferisce una sensazione molto dal vivo. Questa ripresa fu utilizzata direttamente per l'album, senza essere ri-registrata in studio. La canzone fu completata in circa mezz'ora, dimostrando una spontaneità che la fa risaltare. Questo brano fa parte di Songs From the Big Chair, il secondo disco della band inglese, pubblicato nel febbraio 1985. A differenza dello stile più cupo del loro debutto, questo album esplorò un suono più raffinato e con una maggiore presenza di chitarre, incorporando temi socialmente e politicamente consapevoli nei testi di Orzabal e Stanley.
Dall'album
Songs From the Big Chair
Tears for Fears · 1985
Dati
Crediti
Musica Ian Stanley, Roland Orzabal, Manny Elias