La storia dietro
Tenderly, secondo DoReSol
Tenderly è una di quelle canzoni che si insinuano nel corpo e non ne escono più. La versione di Ella Fitzgerald con Louis Armstrong non è solo un brano in più nel loro repertorio: è un dialogo in cui due voci si riconoscono e si completano senza forzare il ritmo. Fitzgerald, con la sua precisione melodica, e Armstrong, con quel timbro ruvido e caldo, trasformano una ballata romantica in qualcosa di intimo e universale. La registrazione, lenta e senza fretta, lascia spazio affinché ogni nota respiri, come se il tempo stesso si fosse fermato negli Capitol Studios.
Il brano fa parte di Ella and Louis, un album che Norman Granz mise insieme con undici ballate e che venne registrato nell’agosto del 1956. Granz, il cervello dietro la Verve Records, diede a Fitzgerald e Armstrong la libertà di scegliere le tonalità e gli arrangiamenti, e Armstrong, addirittura, ebbe l’ultima parola su quali canzoni includere. La durata di Tenderly —cinque minuti e nove secondi— non è casuale: è lo spazio giusto perché l’interpretazione si sviluppi senza fretta, con il supporto dell’Oscar Peterson Quartet. Il risultato fu così solido che il disco divenne un successo immediato, aprendo la strada a altre due sequenze: Ella and Louis Again e Porgy and Bess.
Dall'album
Ella and Louis
Ella Fitzgerald · 1956 · Track 6
Dati
Crediti
Testo Jack Lawrence
Musica Walter Gross