La storia dietro
Take a Picture, secondo DoReSol
Il gancio di Take a Picture non sta nel riff né nella melodia, ma in quella frase che tutti ricordiamo: "Papà, cosa pensi di tuo figlio ora?". Il brano nacque da un momento reale nella vita di Richard Patrick, leader dei Filter, quando una notte di ubriachezza lo portò a spogliarsi in un aereo, svegliarsi in un furgone della polizia e chiedersi cosa avrebbe pensato suo padre. L'aneddoto divenne un coro che, anni dopo, continua a risuonare perché Patrick gli dà una svolta diversa ogni volta che lo interpreta: a volte sembra rimpianto, altre ironia, e in altre occasioni addirittura sfida. Il curioso è che il brano non è solo un racconto di eccessi, ma uno specchio che riflette come la memoria — o la sua assenza — plasmi l'identità. Il testo funziona come una battuta che solo lui comprende appieno, ma che il pubblico ripete senza sapere di citare una notte che lui stesso non ricorda.
La registrazione di Take a Picture arrivò in un momento chiave per i Filter. L'album Title of Record fu pubblicato nell'agosto 1999, dopo mesi di tensioni interne: cambi di formazione e la decisione di Patrick di costruire il proprio studio per registrare. Il risultato fu un disco che, contro ogni pronostico, vendette oltre 800.000 copie in meno di due anni e ottenne la certificazione di platino. Il singolo uscì nel settembre 1999, ma fu nel gennaio 2000 che esplose nelle radio, raggiungendo la posizione 12 nella Billboard Hot 100 e il terzo posto in Canada. Negli Stati Uniti, inoltre, dominò la classifica Dance Club Play e si piazzò nella top 5 di Modern Rock Tracks, un risultato che non ottenne in altre classifiche come Adult Top 40 o Mainstream Top 40, dove si fermò appena fuori dalla top 10 e dalla top 20 rispettivamente. A livello internazionale, il brano ebbe eco in Nuova Zelanda (ottavo posto) e Regno Unito (venticinquesimo posto), ma il suo maggiore impatto fu in Australia, dove arrivò al trentaduesimo posto. Il video, diretto da Dave Meyers, portò l'idea di disorientamento a un altro livello: cinque scene oniriche — un aereo in fiamme, un naufragio, una casa allagata — in cui la band e la modella Jaime King appaiono come figure intrappolate in un sogno dal quale non riescono a svegliarsi. Il missaggio, curato da Ben Grosse, diede a tutto un tocco sporco e urgente che contrasta con la crudezza del testo, come se anche la musica fosse ubriaca.
Dall'album
Title of Record
Filter · 1999 · Track 6
Dati
Crediti
Testo Richard Patrick
Musica Richard Patrick