Inizio · Canzoni · Dire Straits · Sultans of Swing

Dire Straits

di Dire Straits · Album Dire Straits

Sultans of Swing

Tonalità Dm Tempo 150 bpm Metro 4/4 Durata 5:48
Capotasto 0
Tonalità Dm
Vel.
◫ Modalità Cinema

La storia dietro

Sultans of Swing, secondo DoReSol

Quando Mark Knopfler compose "Sultans of Swing", lo fece su una chitarra National Steel in accordatura aperta. All'inizio, la trovava un po' insipida, ma tutto cambiò nel 1977 quando entrò in possesso della sua prima Fender Stratocaster. Suonandola su quella Strat del '61, la canzone prese vita; nuovi accordi emersero da soli e si incastrarono perfettamente. Il testo, invece, fu ispirato da una band jazz Dixieland che suonava in un pub quasi vuoto a Deptford, nel sud di Londra. Trovò divertente il contrasto tra l'aspetto modesto dei musicisti e il nome così altisonante che annunciarono alla fine: i Sultans of Swing.

Poco dopo aver formato i Dire Straits nel 1977, registrarono una demo di cinque brani ai Pathway Studios, inclusa questa canzone. La portarono a Charlie Gillett, un DJ di BBC Radio London, in cerca di consigli. Gillett la incluse nella sua programmazione e, due mesi dopo, la band firmò con la Phonogram Records. Già nel febbraio 1978, registrarono nuovamente "Sultans of Swing" ai Basing Street Studios per il loro album di debutto, Dire Straits, con Muff Winwood come produttore. La versione per l'album dura 5:47 e fu pubblicata come singolo il 19 maggio 1978 nel Regno Unito, arrivando negli Stati Uniti nel gennaio 1979. La canzone divenne un successo, raggiungendo la top five in Canada, Sud Africa e Stati Uniti, e la top 10 nel Regno Unito, Irlanda e Australia. Il brano utilizza un tempo comune, a 149 battiti al minuto, in tonalità di Re minore. La progressione degli accordi nelle strofe è Dm–C–B♭–A, e nei ritornelli F–C–B♭. Il riff si basa su triadi, specialmente in seconde inversioni, e impiega la cadenza andalusa o tetracordo frigio diatonico, con accordi compatibili con la scala di Re minore naturale, ad eccezione dell'accordo di La maggiore che suggerisce la scala di Re minore armonica.

La critica ha elogiato "Sultans of Swing" per il suo "gancio ineludibile". Alcuni hanno paragonato la voce di Knopfler a quella di Bob Dylan, mentre altri l'hanno trovata simile a quella di Lou Reed, lodando la fluidità e l'eccellente lavoro di chitarra. I testi sono stati descritti come riflessivi e il ritornello come istantaneamente orecchiabile, dipingendo un'immagine vivida di un gruppo da bar poco apprezzato. Il suono della chitarra di Knopfler, in particolare, è stato descritto come qualcosa di mai sentito prima alla radio, e la canzone è stata considerata un'ode a qualsiasi band che suonasse set lunghi notte dopo notte. La versione dal vivo inclusa nell'album Alchemy è stata considerata da alcuni come la migliore canzone dei Dire Straits.

Dall'album

Dire Straits

Dire Straits

Dire Straits · 1978 · Track 6

Dati

TonalitàDm
Metro4/4
Tempo150 BPM
Durata5:48
CompositoreMark Knopfler
AlbumDire Straits
Anno1978
ISRCGBF089601041

Crediti

Testo Mark Knopfler

Musica Mark Knopfler

0:00
0:00