La storia dietro
"Water of Love" è una di quelle canzoni che ti invitano a immergerti in un'atmosfera particolare. Dal primo accordo, si avverte una connessione con il blues e il rock, con tocchi che alcuni hanno paragonato allo stile di J. J. Cale o addirittura a influenze country. Lo stesso Mark Knopfler l'ha descritta come un pezzo nato da un bisogno interiore, dal sentirsi bloccato e vedere un futuro incerto, piuttosto che dall'immedesimarsi in un'altra persona. È una delle composizioni che facevano parte della demo iniziale dei Dire Straits, quella cassetta che inviarono a Charlie Gillett e che, suonata nel suo programma radiofonico, aprì le porte al loro primo contratto discografico. Nell'album di debutto omonimo del 1978, "Water of Love" si trova nella prima facciata, condividendo spazio con altre canzoni che esplorano relazioni complicate.
La registrazione di questo brano, come gran parte del primo album dei Dire Straits, avvenne nel 1978. Il produttore fu Muff Winwood, e l'ingegneria del suono fu curata da Rhett Davies. Il brano fu pubblicato come singolo in alcuni mercati, raggiungendo il 28° posto nei Paesi Bassi e il 54° in Australia nel 1978, seguendo il loro primo grande successo, "Sultans of Swing". La canzone ha avuto anche presenza dal vivo, come nell'album *Live at the BBC*, dove Knopfler, con il suo caratteristico umorismo secco, la presentava come una "strana idea" su cui riflettere. Il suo stile, quel mix di frasi argute con altre più quotidiane, è stato oggetto di analisi, e il suo lato B, "Down to the Waterline", condivideva una visione romantica che contrastava con l'amarezza di altri brani della band. Persino, senza l'approvazione di Knopfler, il suo editore realizzò versioni con sfumature country, che portarono a interpretazioni come quella dei The Judds, in cui lo stesso Mark Knopfler contribuì con la sua chitarra.