Inizio · Canzoni · Sonny Rollins · Strode Rode

Saxophone Colossus

di Sonny Rollins · Album Saxophone Colossus

Strode Rode

Tonalità Fm Tempo 130 bpm Metro 4/4 Durata 5:14
Capotasto 0
Tonalità Fm
Vel.
◫ Modalità Cinema

La storia dietro

Strode Rode, secondo DoReSol

La prima volta che ascolti Strode Rode, ti prende dritto al centro del saxofono. Non è un brano che gira intorno alle cose: parte con un fraseggio diretto, quasi sfidante, che si pianta nell’orecchio e non molla. Rollins non cerca abbellimenti qui; il suo suono è puro, senza filtri, come se lo strumento respirasse da solo. Il brano procede con un’energia che sembra sfuggire ai limiti dello studio: il saxofono taglia l’aria con precisione, mentre il basso e la batteria danno un peso ritmico che non si ferma mai. C’è qualcosa in questa miscela di urgenza e controllo che fa sembrare il brano meno una registrazione e più una presa dal vivo, in cui ogni nota conta.

La sessione fu registrata il 22 giugno 1956 nello studio di Rudy Van Gelder a Hackensack, New Jersey. Sonny Rollins la incise con un quartetto in cui ogni musicista contribuisce con il giusto: Tommy Flanagan al piano, Doug Watkins al basso e Max Roach alla batteria. Il contesto di quella sessione va oltre l’aneddoto: Rollins veniva da suonare con il Clifford Brown/Max Roach Quintet, e la registrazione di Saxophone Colossus fu fatta solo quattro giorni prima che Brown e Richie Powell morissero in un incidente d’auto. Rollins non era in quella macchina, ma il peso di ciò che stava per arrivare già si avverte nell’aria di questi brani. Strode Rode non è solo una canzone; è un momento in cui il jazz diventa crudo, senza compromessi, e ogni nota sembra portare qualcosa di più della musica.

Dall'album

Saxophone Colossus

Saxophone Colossus

Sonny Rollins · 1957 · Track 3

Dati

TonalitàFm
Metro4/4
Tempo130 BPM
Durata5:14
CompositoreSonny Rollins
AlbumSaxophone Colossus
Anno1957
ISRCUSFI85600003

Crediti

Musica Sonny Rollins

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