Inizio · Canzoni · Sonny Rollins · St. Thomas
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Dall'album
Saxophone Colossus
Sonny Rollins · 1957 · Track 1
Dati
La storia dietro
Questa canzone inizia con un ritmo che sembra un giro per le strade di un’isola caraibica, anche se fu registrata da un sassofonista in uno studio del New Jersey. St. Thomas non è solo un brano jazz; è una melodia che si fissa nella memoria fin dai primi accordi, con quell’aria di calypso data dal sassofono di Sonny Rollins. La registrazione suona diretta, senza filtri, come se il musicista avesse lasciato la porta aperta perché il suono respirasse. Non ci sono strati di produzione né arrangiamenti sovraccarichi: solo lo strumento, il ritmo e quella linea melodica che si ripete con una naturalezza ingannevole, perché dietro ci sono ore di lavoro per suonare così spontanea.
Fu registrata il 22 giugno 1956 nello studio di Rudy Van Gelder a Hackensack, con un quartetto che includeva Tommy Flanagan al piano, Doug Watkins al basso e Max Roach alla batteria. Il curioso è che proprio quel giorno, Rollins non sapeva ancora di perdere due compagni di band — Clifford Brown e Richie Powell — in un incidente d’auto quattro giorni dopo. La sessione non si fermò, ma quel peso invisibile aleggia nell’aria della registrazione. Il brano dura quasi sette minuti, tempo sufficiente perché il sassofono esplori ogni angolo della melodia senza fretta, come se ogni nota fosse una conversazione con l’ascoltatore.