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La storia dietro
Space Oddity, secondo DoReSol
Quando ascolti Space Oddity, ti ritrovi improvvisamente nel mezzo di una storia. È il racconto di un astronauta fittizio, il Major Tom, che si lancia nello spazio e, in qualche modo, si disconnette da tutto. La canzone, scritta da David Bowie, nacque da una sensazione di distanza, quasi di disumanizzazione, che egli percepiva nella corsa allo spazio. Bowie cercava di connettere la scienza con le emozioni umane, e questo brano funzionò come una sorta di antidoto alla "febbre spaziale" che si viveva in quel momento.
La registrazione di Space Oddity avvenne ai Trident Studios di Londra il 20 giugno 1969, sotto la produzione di Gus Dudgeon. Il suono si allontanò dallo stile di musica da salotto del suo primo disco, avvicinandosi a un folk psichedelico con influenze dei Bee Gees. Fu una delle composizioni più complesse che Bowie avesse affrontato fino ad allora. L'uscita del singolo, a cura di Philips e Mercury Records l'11 luglio 1969, fu affrettata per sfruttare il contesto dell'allunaggio dell'Apollo 11. Sebbene inizialmente non ebbe un grande impatto commerciale, scalò presto al quinto posto nel Regno Unito, segnando il primo grande successo di Bowie lì. La canzone divenne un elemento fisso nei suoi concerti fino al 1990, e Bowie riprese la figura del Major Tom in altre canzoni successive, come Ashes to Ashes nel 1980.
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