Accordi in preparazione
Non abbiamo ancora analizzato l'audio di questa canzone. Quando sarà pronto, vedrai il player di accordi sincronizzato con il video.
La storia dietro
Set the Controls for the Heart of the Sun, secondo DoReSol
Il brano Set the Controls for the Heart of the Sun si distingue per la sua atmosfera avvolgente e la sua unicità nel repertorio dei Pink Floyd.
Composto da Roger Waters, questo pezzo trae ispirazione dalla poesia cinese della dinastia Tang, conferendogli un’aria lirica e poetica molto particolare. L’uso delle bacchette per timpani da parte di Nick Mason alla batteria aggiunge una texture insolita, creando un suono che risulta sia etereo che incisivo. Inoltre, è degno di nota che questo brano è l’unico in cui hanno partecipato tutti i membri della band, con contributi chitarristici sia di David Gilmour che di Syd Barrett, anche se questi ultimi sono più sottilmente presenti nel mix.
La registrazione del brano iniziò l’8 agosto 1967 agli Abbey Road Studios, con la voce principale registrata nell’ottobre dello stesso anno. La produzione si protrasse fino a gennaio e febbraio 1968, permettendo alla band di sperimentare con diverse stratificazioni sonore. Gilmour ha affermato che il riff principale, suonato in modo frigio, è uno degli elementi che definiscono il brano. Nonostante fosse stato pianificato di pubblicarlo come singolo insieme a Scream Thy Last Scream, la casa discografica decise di non farlo, rendendolo così un pezzo del loro secondo album, A Saucerful of Secrets, pubblicato nel giugno 1968.
Set the Controls for the Heart of the Sun fece parte del repertorio live della band tra il 1967 e il 1973 e può essere ascoltato nell’album dal vivo Ummagumma e nel documentario Pink Floyd: Live at Pompeii. Durante queste esibizioni, il brano spesso si estendeva, incorporando sezioni dinamiche e libere che lo rendevano ancora più affascinante. L’influenza di quest’opera va oltre la musica, poiché ispirò persino lo scrittore Douglas Adams nella creazione della band fittizia "Disaster Area" nel suo romanzo The Restaurant at the End of the Universe.
Dall'album
Ummagumma
Pink Floyd · 1969 · Track 3
Dati
Crediti
Testo Roger Waters
Musica Roger Waters