Inizio · Canzoni · Pink Floyd · Careful With That Axe, Eugene

Ummagumma

di Pink Floyd · Album Ummagumma

Careful With That Axe, Eugene

Durata 8:50

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La storia dietro

Careful With That Axe, Eugene, secondo DoReSol

Il brano Careful With That Axe, Eugene è un pezzo strumentale noto per la sua atmosfera inquietante e la struttura dinamica. Registrato nel novembre 1968 agli Abbey Road Studios, quest’opera fu pubblicata come lato B del singolo Point Me at the Sky e in seguito inclusa nell’album compilation Relics del 1971. Ciò che lo rende speciale è la combinazione di improvvisazione organica e un basso che rimane su una singola nota, creando una sensazione avvolgente che va dal dolce all’esplosivo. Il brano inizia con un tocco delicato di organo, che evolve in un crescendo di intensità, culminando in un urlo inquietante di Roger Waters, seguito da un intreccio di chitarre che si intrecciano con i vocalizzi scat di David Gilmour.

Il processo di registrazione di questa canzone fu piuttosto interessante. Il primo tentativo fu realizzato in uno studio di Los Angeles nell’agosto 1968, ma non riuscì a catturare l’essenza desiderata e venne abbandonato. La seconda registrazione, quella che andò a buon fine, fu completata in una sola sessione di tre ore ad Abbey Road, prodotta da Norman Smith. Questo sforzo rifletteva il desiderio dei Pink Floyd di evolversi oltre le composizioni iniziali di Syd Barrett, cercando un suono più complesso e dinamico. Sebbene il titolo non abbia un significato specifico, Richard Wright ha menzionato che spesso scelgono nomi non direttamente legati alla musica.

Careful With That Axe, Eugene divenne un brano amatissimo nei concerti dei Pink Floyd, dove le versioni dal vivo spesso si estendevano fino a dieci minuti, incorporando diverse linee parlate e variazioni nell’interpretazione. Dalla sua prima esecuzione nel 1968 fino all’ultima nel 1977, la canzone fu suonata in numerose occasioni, mostrando l’evoluzione della band e la loro capacità di creare esperienze sonore uniche. Inoltre, fu registrata nuovamente per il film Zabriskie Point, dove venne rinominata Come In Number 51, Your Time Is Up, a dimostrazione della sua versatilità e dell’interesse di registi come Michelangelo Antonioni per la musica dei Pink Floyd.

Dall'album

Ummagumma

Ummagumma

Pink Floyd · 1969 · Track 2

Dati

Durata8:50
CompositoreRoger Waters / David Gilmour / Richard Wright / Nick Mason
AlbumUmmagumma
Anno1969
ISRCGBN9Y1100045

Crediti

Musica Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright, Nick Mason