Inizio · Canzoni · Charly García · Rap del exilio

Piano bar

di Charly García · Album Piano bar

Rap del exilio

Durata 2:42

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La storia dietro

Rap del exilio, secondo DoReSol

Registrato dal vivo e con un suono che non cercava di perfezionare i dettagli, Rap del exilio suona come un messaggio lanciato nell'aria senza filtri. Charly García lo inserì in Piano Bar (1984) con un'urgenza che si percepisce in ogni nota: il basso e la batteria avanzano come un treno che non frena, mentre la chitarra taglia l'aria con frasi brevi e dirette. Non ci sono riempitivi né abbellimenti superflui; il brano dura due minuti e nove secondi come se il tempo stesso si fosse accelerato per fuggire da qualcosa.

Le sessioni agli Estudios ION di Buenos Aires lasciarono tracce evidenti: tutto fu registrato in una sola take, senza correzioni successive, e il risultato fu un disco che la rivista Rolling Stone inserì tra i 12 migliori del rock argentino. Il suono grezzo non era un caso, ma una scelta: Charly voleva che la musica suonasse come un grido, non come un prodotto levigato. Quello stesso anno, l'artista ricevette il Premio Konex in platino come miglior strumentista e gruppo rock, un riconoscimento che arrivò proprio quando la sua carriera solista aveva già superato i giorni di Sui Géneris e Serú Girán. La presentazione dell'album allo Stadio Luna Park chiuse il ciclo con un concerto che, anni dopo, rimase registrato nel DVD Charly García Oro.

Dall'album

Piano bar

Piano bar

Charly García · 1984 · Track 8

Dati

Durata2:42
CompositoreCharly García
AlbumPiano bar
Anno1984

Crediti

Testo Charly García

Musica Charly García